Physical Italia arriva su Netflix: da Squid Game al K-pop, così la Corea ha conquistato la cultura pop
La Corea del Sud non esporta più soltanto film, serie tv e musica. Dopo aver conquistato il pubblico internazionale con K-pop, cinema e streaming, adesso il suo successo arriva anche nei reality. L’11 settembre debutta su Netflix Physical Italia: da 100 a 1, versione italiana di Physical: 100, il format coreano diventato un successo internazionale e già arrivato in diversi Paesi.
I primi tre episodi saranno disponibili dall’11 settembre, poi ne seguiranno due il 18 e il 25 settembre, fino alla finale del 2 ottobre. In tutto sono 100 i concorrenti che si sfideranno nell’arena del Lingotto di Torino, tra prove di forza, agilità, resistenza e determinazione. Ci sono campioni olimpici come Federica Pellegrini, Jury Chechi e Tania Cagnotto, ma anche volti dello spettacolo come Elisabetta Canalis e atleti provenienti da mondi molto diversi: dal triathlon alla lotta, fino al Calcio Storico Fiorentino.
Da Physical: 100 a Physical Italia: il reality coreano diventa globale
Il viaggio di Physical: 100 è interessante perché racconta bene quanto sia cambiato il modo in cui la Corea del Sud esporta la propria cultura pop. Oggi da lì non arrivano soltanto film, serie e canzoni, ma anche format che vengono riproposti in versioni locali in tutto il mondo.
Physical: 100 è uno degli esempi più riusciti. La prima stagione è stata il primo reality coreano a conquistare il primo posto nella Top 10 globale di Netflix per i programmi televisivi non in lingua inglese, entrando nella Top 10 in 82 Paesi. La seconda stagione è arrivata nella Top 10 di 87 Paesi. Nel frattempo il format si è allargato con Physical: Asia e altre versioni internazionali, tra cui Physical 100: Mexico, Physical 100: Sweden e Physical: 100 USA.
Ed è proprio questo a rendere particolare il fenomeno. Un film o una serie possono viaggiare da un Paese all’altro senza cambiare la loro storia. Un reality, invece, deve ripartire ogni volta da zero: nuovi concorrenti, nuova lingua, nuovo pubblico. E se il meccanismo continua a funzionare, significa che l’idea alla base dello show riesce a parlare a pubblici molto diversi.
La Korean Wave non è più solo musica e serie tv
Physical: 100, insomma, non nasce dal nulla. Prima di arrivare ai reality, la Corea del Sud aveva già conquistato cinema, serie tv e musica.
Nel 2020 Parasite di Bong Joon Ho ha fatto la storia diventato il primo film non in lingua inglese a vincere l’Oscar per il Miglior film. Un anno dopo è arrivato Squid Game che ha trasformato Netflix in uno dei principali palcoscenici della cultura pop coreana. La prima stagione conta oggi oltre 265 milioni di visualizzazioni ed è ancora il titolo più visto nella storia della piattaforma.
Poi c’è la musica. Prima Psy con Gangnam Style aveva dimostrato che una canzone in coreano poteva diventare un fenomeno mondiale. Dopo di lui sono arrivati BTS e BLACKPINK, diventati alcuni dei nomi più riconoscibili della musica pop internazionale. Ma il K-pop ormai non è più soltanto musica: è un’estetica, un immaginario, un modo di costruire personaggi e storie. Lo dimostra KPop Demon Hunters, il film d’animazione Netflix del 2025 che prende idol, musica e riferimenti alla cultura coreana trasformandoli in una storia pensata per il pubblico internazionale. Il risultato è stato enorme: due Golden Globe, due Oscar e un Grammy per "Golden", uno dei brani della colonna sonora.
La stessa cosa sta succedendo con i webtoon, i fumetti digitali nati in Corea e pensati soprattutto per essere letti sullo smartphone. Alcuni titoli sono poi diventati serie tv, come Hellbound, creando un percorso che porta una stessa storia da un formato all'altro.
Quando la cultura diventa lifestyle
Ma mentre film, serie e musica conquistavano il pubblico internazionale, altri pezzi della cultura coreana hanno iniziato a farsi spazio anche fuori dall’intrattenimento, da ciò che mangiamo a ciò che acquistiamo. La cucina coreana è diventata sempre più riconoscibile fuori dal Paese, mentre la K-beauty è entrata nelle abitudini di consumo anche in Italia, ed è ormai una presenza fissa sui social. Maschere in tessuto, sieri, creme solari e skincare routine coreane sono diventati protagonisti di TikTok, dove creator e video brevi contribuiscono a trasformare prodotti e brand specifici in veri e propri trend.