Paola Caruso sul rientro al GF Vip pilotato dagli autori: “Non mi attaccate, mi hanno detto di creare caos”

Paola Caruso continua a creare caso nella casa del Grande Fratello Vip. Nell'ultima ultima puntata, la showgirl è rientrata in gioco al grido di "la leonessa è tornata", lasciando senza parole gli inquilini. Tuttavia, ha confessato, la reazione non è stata opera sua, ma frutto di precise indicazioni. La gieffina ha ammesso, di fatto, che nella Casa il comportamento dei concorrenti non è sempre spontaneo, ma molto spesso ci sarebbero strategie ben precise.
Nell'ultima puntata del Grande Fratello Vip, Paola ha vissuto una finta eliminazione: è stato fatto credere alla concorrente e al resto del gruppo che fosse stata eliminata, ma in realtà è rientrata in gioco poco dopo. Insieme a Marco Berry, è una delle candidate al televoto per la prossima settimana, Quando è rientrata in Casa, ha lasciato il resto degli inquilini senza parole: "E ora sono affari vostri, la leonessa è tornata. Vi mando a casa uno a uno". Raimondo Todaro si è messo le mani nei capelli, mentre con Antonella Elia lo scontro è stato immediato: "É una matta". "Sono determinatissima, hai visto il mio piano?", ha concluso la showgirl.
Dopo quanto accaduto durante la puntata, Francesca Manzini ha voluto parlare con Paola Caruso spiegandole che, dal suo punto di vista, ha esagerato con la reazione dopo aver saputo di non essere stata eliminata: "Dovevi entrare dicendo ‘signori, sono qui di nuovo', punto". "Non potevo fare diversamente, è inutile che continuate con questa cosa, mi hanno detto di entrare così. Dovevo creare un po' di caos", ha confessato la concorrente. La showgirl ha ammesso che la sua reazione non è stata spontanea, ma dettata da precise indicazioni che le sono state date dagli autori. Nella Casa, quindi, ci sarebbero delle precise strategie per creare dinamiche e discussioni e non tutti i comportamenti dei concorrenti sarebbero solo frutto della loro personalità. "Non potevo saperlo, perché tu ogni tanto hai queste reazioni", ha ammesso Manzini, mentre parte dell'audio della loro conversazione non era chiaramente udibile.