Nel caos di Ballando c’è il ritorno di Selvaggia Lucarelli, dopo l’addio ora dà le notizie sullo show
Che sta succedendo tra i corridoi di Ballando con le stelle? Il programma è al rush finale per la composizione del nuovo cast di concorrenti e della nuova giuria. Una serie di dilemmi ancora da sciogliere, primo fra tutti l'eredità di Selvaggia Lucarelli. Proprio l'opinionista, come è noto, si è accasata altrove eppure continua a essere il canale principale attraverso cui passano le indiscrezioni della prossima edizione.
L'ultima anticipazione riguarda il tesoretto e arriva dalla sua newsletter. Francesca Fialdini prenderebbe la postazione lasciata libera da Alberto Matano, che come è noto sale in giuria occupando la sedia di Fabio Canino. Accanto a Fialdini, una seconda presenza: Simona Ventura. In sala delle stelle resterebbe Paolo Belli.
Il nome di Ventura, a Fanpage.it, era già emerso su un altro tavolo: quello della giuria, in un testa a testa con Barbara D'Urso che risulta tuttora aperto e oggetto di una trattativa serrata tra la produzione e i vertici Rai. Se lo schema anticipato dalla newsletter venisse confermato, Ventura entrerebbe comunque nel programma, con un incarico diverso da quello ipotizzato all'inizio dell'estate, e il posto lasciato da Lucarelli in giuria resterebbe ancora scoperto.
Il cast si costruisce indiscrezione dopo indiscrezione
Da settimane il totonomi di Ballando procede a colpi di indiscrezioni quotidiane, ciascuna abbastanza precisa da sembrare vera e abbastanza parziale da lasciare spazio a quella successiva. Una voce oggi, una smentita domani, un nome nuovo dopodomani. È una macchina che genera attesa senza spendere un euro di promozione e che la produzione conosce a memoria, avendola già usata negli anni scorsi con risultati misurabili sugli ascolti della prima puntata. Il paradosso è che il termometro di questa macchina non sta più dentro lo studio di Milly Carlucci, ma in una newsletter scritta da chi in quello studio (almeno per il momento) non entrerà più.
Selvaggia detta ancora il ritmo
Lucarelli faceva la stessa cosa quando sedeva dietro il bancone e ne abbiamo scritto. Era sempre lei a raccontare il programma mentre lo abitava, a sviluppare dinamiche dentro e fuori: una doppia funzione da protagonista e da cronista che ha sempre irritato una parte della produzione e alimentato l'altra. La differenza è che allora era comprensibile, quasi fisiologico. Adesso è uscita, e la funzione è rimasta identica. Insomma, tutto si sposta, tutto muta (o niente muta), le trattative si chiudono (o saltano), ma la notizia (giusta o meno) continua a passare da lei.
Chi prenderà il suo posto?
Poi c'è la questione della sostituzione, che è il vero cuore della vicenda. Da mesi il dibattito ruota attorno a una domanda sola: chi prenderà il posto di Selvaggia Lucarelli. D'Urso, Ventura, Balivo, un nome a sorpresa. Ogni ipotesi viene lanciata, discussa, ridimensionata e sostituita nel giro di quarantotto ore, e nessuna sembra imporsi davvero.
Sostituire un giudizio è facile, sostituire un meccanismo drammaturgico, come era la funzione di Selvaggia, molto meno. Nel frattempo, il programma continua a girare intorno all'assenza più che alle presenze. Il che, per una trasmissione che ha appena impostato tre caselle nuove tra giuria e tesoretto, è un dato che dovrebbe far riflettere chi la costruisce. Magari questa storia finirà proprio con Selvaggia Lucarelli che anticiperà sulla sua newsletter la sua eredità. Un cerchio che si chiude.