Luciano Cannito sulla rottura con Rossella Brescia: “L’ho lasciata per rispetto, ora però sono tormentato”

La fine del loro amore, dopo quasi vent'anni insieme, era stata un fulmine a ciel sereno per il mondo dello spettacolo. Oggi, a distanza di mesi, Luciano Cannito si siede di fronte a Silvia Toffanin a Verissimo per raccontare la sua verità sulla rottura con Rossella Brescia. Un addio sofferto, nato non da tradimenti, ma da una crisi interiore che il coreografo definisce "di rispetto".
"L'amerò per sempre, ma eravamo diventati fratello e sorella". Cannito non rinnega nulla dei 18 anni passati accanto alla ballerina e speaker radiofonica. "Il grande amore della vita non finisce mai", spiega, sottolineando come il sentimento si sia semplicemente trasformato. "Dopo tanti anni si diventa come fratello e sorella. Io lei l'amerò per sempre, resta la persona più importante della mia vita, ma le nostre esistenze stavano andando in direzioni opposte".
La scelta di lasciarla: "Le mancavo di rispetto". A spingere il coreografo verso la rottura definitiva è stata la consapevolezza di non poter più offrire a Rossella lo stesso amore totale degli inizi. "Sentivo che le stavo facendo male. Rimanere insieme perché è più comodo lo consideravo una mancanza di rispetto verso di lei", confessa Cannito. Una decisione che lui stesso definisce coraggiosa, ma che non lo ha messo al riparo dal dolore e dall'incertezza.
I dubbi oggi: "Sono un animo tormentato". Nonostante la convinzione iniziale, il presente di Luciano Cannito è segnato dal dubbio. Alle parole di Rossella Brescia, che in una precedente intervista aveva dichiarato di aver preso "una porta in faccia" e di non fidarsi più di nessuno, lui risponde con la fragilità di chi sta ancora elaborando un distacco a cui forse non era pronto: "Non so se ho fatto la scelta giusta, sono un animo tormentato. Quando ci si separa si attraversa una sofferenza immensa".