Opinioni
Pechino Express 2022
11 Marzo 2022
11:06

Le pagelle di Pechino Express 2022: Cabello very pazzesca, Stefanenko cyborg e TikToker frignone

Le meraviglie della Cappadocia hanno fatto da sfondo alla prima puntata di Pechino Express 2022 su Sky. Tra la conduzione 10 e lode di Costantino della Gherardesca e un cast di concorrenti superlativi nel bene come nel male, ecco le nostre pagelle. Pazzeschi Victoria Cabello e Paride Vitale, massimo voto della serata.
A cura di Grazia Sambruna
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Pechino Express 2022

Dopo due anni, l’ottava edizione andò in onda su Rai 2 nel 2020, torna il miglior programma della televisione italiana. L’adventure game Pechino Express 2022 migra su Sky e qui si dimostra, già dalla prima puntata di giovedì 10 marzo, l’irrinunciabilmente perfido amico di sempre. Al timone, Costantino della Gherardesca che ci dà il benvenuto a bordo di una mongolfiera: Siamo contenti di essere tornati in viaggio,  ma non per questo siamo diventati buoni”. E ciò che seguirà, scelto con cura tra 3500 ore di riprese, ce lo conferma. La rotta dei sultani quest’anno farà trottare le dieci coppie in gara per Uzbekistan, Giordania ed Emirati Arabi, partendo dalla Turchia: il gioco ha preso infatti il via in Cappadocia e già in questa prima puntata abbiamo visto i concorrenti attraversarne 226 km dalla città di Mustafapasa fino a Sultanhani, teatro della prima eliminazione. Tra chi s’è quasi fatto investire, cadute rovinose, inglesismi impossibili ("Aur nemic!"), voglia di vincere ma anche di esclamare “Chi me l’ha fatto fare?”, ecco le nostre pagelle di Pechino Express 2022.

Alex Schwazer e Bruno Fabbri: “Gli Atletici” – 6 politico

Alex Schwazer, marciatore oro olimpico a Pechino nel 2008, è ricordato per il grande scandalo legato al doping (accusa da cui è stato assolto ma che l’ha di fatto costretto a 5 anni di stop dalla carriera sportiva) e, forse ancor di più, per il terribile spot tv di uno snack a cui aveva prestato la voce. Ora, riecheggia già iconico il suo “Io non posso correre, io posso solo camminare” quando Costantino lo mette davanti al fiacco risultato raggiunto in gara fino a quel momento. La sua metà della coppia, il medico sportivo Bruno Fabbri per ora si è fatto notare meno della brocca ittita (colma di vino) che li ha accompagnati, nel ruolo di “malus”/handicap, nella seconda parte del gioco. Si potrebbe avere lei per tutto il viaggio? Alex non pareva disdegnare…

Ciro e Giovanbattista Ferrara: Padre e Figlio – 8

Meravigliosi. Competitivi, anche tra loro, già dalla clip introduttiva non nascondono di essere armati fino ai denti: se il figlio dice che sì, “papà ha vinto tanto nel calcio, ma solo perché giocava con Maradona, mica viceversa”, il padre risponde che è lì per trionfare e che se non accadrà, sa già a chi dare la colpa (ovvero alla sciagurata progenie, ça va sans dire). Intanto, se non i risultati migliori finora, molti dei momenti più divertenti della prima puntata ce li regalano proprio i Ferraras. A quel: “Ma so’ tutti turchi qua?” esclamato nel bel mezzo della Cappadocia da Giovi, fa da contraltare l’epico “NO” sfoderato dal padre alla domanda “Ti sei perso?”. Ovviamente, l’avevamo appena visto vagare senza meta (ma con molti improperi trattenuti) durante l’impossibile prova immunità nella città sotterranea di Masi.

Barbascura X e Andrea Boscherini: “Gli Scienziati” – Non pervenuti 

Correte su Youtube e appicciate Scienza Brutta (in particolare, vi consigliamo le puntate monografiche sul panda, sul koala e sul bradipo). Questo, anche dopo aver visto la prima puntata di Pechino Express 2022, è ancora tutto ciò che abbiamo da dirvi a proposito di Barbascura X (che Costantino si ostina a pronunciare “EX”) e del suo socio in gara Andrea Boscherini. Praticamente, non pervenuti. Parafrasando l’amatissimo Youtuber, lo scopo di Barbascura sarà quello di fare Pechino Express “MALE”?

Rita Rusic e Cristiano Di Luzio: “I Fidanzatini” – 6.5

Lei attrice, produttrice e modella, lui modello e basta. 30 anni separano Rita Rusic dal compagno Cristiano Di Luzio, ma non chiamatelo toy boy: “Ci vogliamo bene, non servono etichette”, spiega il nostro. E questa, direttamente dalla clip introduttiva pre-registrata, è pressapoco l’unica frase che dirà nel corso della prima puntata. Mentre l’ex moglie di Vittorio Cecchi Gori si mostra per la tigre che è, la coppia per ora rimane sottotraccia ma lascia sperare in picchi di (pre)potenza ai grandiosi livelli che furono raggiunti dalla (sedicente) Marchesa d’Aragona col suo Gregory. Fun fact: la Rusic quando parla ha la stessa voce di Orietta Berti. Se Orietta Berti fumasse almeno tre pacchetti di sigarette al giorno.

Anna Ciati e Giulia Paglianiti: “Le TikToker” – ZERO K

Sciagura. Le due reginette di TikTok brianzole perdono la corona durante la prima puntata di Pechino Express. E non perché siano state eliminate a fine tappa. Ma proprio per il loro atteggiamento vittimistico. Un po’ dispiace, avevano già regalato perle trash di notevole prestigio: “C’hai un occhio felino, sei un toro!”, su tutte. Le abbiamo viste perfino caricate su un camion di patate. Senza balletti. Però la loro reazione davanti alla sconfitta è da manuale del pianto a secco. Sconcertate, le due ragazze mettono in scena un melodramma degno di Mario Merola. “Ci hanno eliminate solo perché siamo Tiktoker!” frigna quella non rossa di capelli tra le due. No, tesoro: è perché siete arrivate ultime. All’apparenza carine,simpatiche e super sprint, rivelano in coda la stessa sportività di Scar de Il Re Leone. Non ci mancheranno.

Victoria Cabello e Paride Vitale: “I Pazzeschi” – 10 

Il destino nel nome. Già vincitori morali di questa edizione, Cabello e Vitale sono uno splendore. Non solo perché ci hanno graziato contribuendo a eliminare quella piaga che sarebbero state le TikToker. La loro intesa è percepibile anche a chi li incontra per la prima volta. Tanto è vero che conquistano il cuore del resident Baba, ottenendo così un passaggio in macchina garantito per la quasi totalità della tappa. L’ex Vj di Mtv finalmente torna in tv, dopo aver affrontato la malattia di Lyme che l’ha tenuta per anni lontana dai riflettori, con un ruolo che dà lustro alla sua irresistibile spontaneità. Stiamo già sognando un comeback di Very Victoria. Con Paride opinionista fisso.

Fru e Aurora Leone: “Gli Sciacalli” – 6/7

Per il momento, l'irresistibile disagio di Fru è il sacro motore della coppia. Anche se i due, forse per via di scelte di montaggio, non sembrano ancora avere ingranato la marcia. A sorprendere, in ogni caso, è la loro incredibile somiglianza fisica (no, non con Damiano dei Maneskin): se davvero non sono fratello e sorella, c’è stato uno scambio di culle. Lui sempre svagato, come da personaggio, lei più coi piedi per terra, speriamo che questa partenza un po' sottotono sia solo un assaggio dello show che sicuramente saranno in grado di regalarci. Anche perché, sulla carta, sono tra i nomi più promettenti in gara…

Nikita Pelizon e Helena Prestes: “Italia-Brasile” – 9

Eccezionali. Dureranno quanto un gatto in tangenziale, ma le amiamo. Potevano limitarsi a essere la quota beauty dello show e invece le due modelle mostrano di avere una simpatia davvero innata. O, più che altro, di non vivere sul nostro stesso piano di realtà. Orgogliosamente, anche. Partono caldissime in grande difficoltà davanti all’anno della scoperta d’America. Aiutate dagli autoctoni a recuperare la misteriosa data (che serve per superare una prova e iniziare la gara), una volta raggiunta la meta alla domanda di Costantino: “Ora sapete quando è stata scoperta l’America?” rispondono soavemente: “No”. Nel frattempo, una rischia di farsi investire (è già meme, gif, tutto) mentre il conducente del veicolo che l’ha quasi stirata le dà della scema. L’altra, invece, nei momenti di difficoltà, prega a modo suo: “Giuseppe e Maria erano carini, Gesù è il massimo”. Del resto costei, la Pelizon, viene da una famiglia di testimoni di Geova (da cui si è affrancata): “A un certo punto ho smesso di distribuire riviste e ho cominciato a dare composit”. Pretendiamo uno spin-off su di loro, subito!

Bugo e Cristian Dondi: “Gli Indipendenti” – 5/6 

I primi concorrenti gambero nella storia di Pechino Express. Partono bene, salvo poi fraintendere la rotta e tornare indietro invece di proseguire verso la meta. Dov’è Bugo? Su un cavallo – l’abbiamo visto anche così – con indosso la maglietta “Io mi Bugo”. Perfetto. L’omonimo compare Cristian, sono diventati amici da bambini durante una partita a calcio di quartiere, cerca di limitare i danni ma per ora le dinamiche tra loro non sono ancora molto a fuoco. È troppo banale dire che avremmo sognato di vedere il Bugatti in coppia con Morgan a zonzo per la Cappadocia? Probabilmente, sì. Ma come non pensarci?

Natasha Stefanenko e Sasha Sabbioni: “Mamma e Figlia” – Fuori concorso, cyborg 

Fanno paura. Destinate a vincere per evidente superiorità fisico-strategica, la Stefanenko per arrivare preparata alla sfida s’è pure studiata un po’ di turco. Durante un passaggio in auto, infatti, avverte la figlia: “Non dire il mio nome perché nella loro lingua “Natasha” significa “prostituta”. Quando Sasha cade durante la prova immunità – l’eco del rovinoso capitombolo riecheggia ancora nelle oscure profondità della città sotterranea di Masi -, mamma non fa un plissè. Collegata via walkie talkie, le dice: “Comincia a prendere quello che devi, poi vediamo”. La figlia si rialza come nulla fosse successo e porta a termine la missione. Dopodiché, si lascia scappare un “Ahia”. Cyborg. Nella prima puntata (anche) questa tempra sovietica ha permesso loro di aggiudicarsi una giornata di relax nella Spa più lussuosa della Cappadocia. Se vanno avanti così, siamo sicuri che questa sarà solo la prima di tante vittorie, nonché una bella passeggiata di salute (sì vabbè, di 7000 km)  per le due. Dar loro un voto sarebbe scorretto: non appartengono alla stessa specie degli altri concorrenti. Forse, hanno le branchie.

Costantino della Gherardesca – 10 e lode

Quanto ci era mancato, Costantino! Con il suo naturale garbo, è perfetto nel ruolo di conduttore e soprattutto narratore di questa nuova attesissima avventura. Mentre già sogniamo la sua voce che dice “Cappadocia” come suoneria del telefono, la prima puntata ce lo regala in mongolfiera, adagiato su comodissime poltrone cuscinate, praticamente un soriano spanciato in panciolle mentre fuori il mondo (ovvero i concorrenti) suda sangue. Che pace.

Sto scrivendo. Perennemente in attesa che il sollevamento di questioni venga riconosciuto come disciplina olimpica.
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