La storia di Giuseppe Lemmo da Barbara D’Urso: sogna la nonna Rosa, cinque giorni dopo Giulia è incinta
Trecento consegne in otto ore, un citofono che non funziona e un cliente che chiede di urlare “din-don” al posto del campanello. La seconda puntata di Storie Incredibili parte da qui, dalla commedia quotidiana di un corriere romano. Poi va da tutt’altra parte. Barbara D’Urso registra il suo vodcast dal vivo, in teatro, e lo pubblica su YouTube. Stavolta sul palco porta Giuseppe Lemmo e lo accompagna, una risata dopo l’altra, fino al racconto di un sogno.
È un sogno che Giuseppe considera un segnale, arrivato pochi giorni prima della notizia che lui e la compagna aspettavano da tempo.
Dopo i 600mila del debutto, la prova della seconda puntata
La prima puntata ha toccato le 600mila visualizzazioni e ha conquistato il primo posto nella classifica Hype di YouTube. Al debutto basta la curiosità, ma alla seconda puntata serve una storia che regga. D’Urso non sceglie un volto noto della tv, il format del resto non lo richiede. Sceglie un personaggio che però si racconta sul web, uno di quelli che una piccola nicchia di pubblico conosce scrollando il telefono, e non facendo zapping in tv.
È la scommessa del format: persone comuni con una vicenda da raccontare, una conduttrice che sa quando lasciare spazio e quando incalzare.
Il corriere che ha trasformato i citofoni in uno show
Giuseppe Lemmo è diventato virale raccontando sui social il lato più assurdo del suo mestiere. Macina chilometri ogni giorno e chiude oltre 300 consegne in un solo turno. Riceve messaggi stravaganti e c’è perfino chi pretende il pacco sotto l’ombrellone, in spiaggia. Il tono è sempre quello dell’autoironia, ma dietro le gag si vede la fatica di un lavoro che non concede pause. Nella prima parte dell’intervista D’Urso lo lascia giocare su questo registro. Il pubblico in sala ride, e il patto con chi guarda è stretto.
Giulia, il figlio che non arriva e il sogno di Nonna Rosa
Poi il racconto cambia direzione. Giuseppe parla di Giulia, la compagna, e del figlio che non arrivava. Parla anche delle sue due nonne, Rosa e Anna, con un legame che descrive come fondamentale nella sua vita. Nonna Rosa è morta, e lui non l’aveva mai sognata. Fino al 17 dicembre.
Quella notte la nonna gli compare in sogno per la prima volta. Giuseppe lo racconta così: “Mi veniva incontro, mentre mi veniva incontro alzava la vestaglia e da lì usciva un bambino biondo”. A questo punto la voce gli si spezza e scoppia a piangere: “Era simile a me da bambino. Questo bambino mi piglia e mi salta addosso. Mi sveglio di colpo e scrivo a Giulia”.
Cinque giorni più tardi è Giulia a scrivere la fine di questa storia: è incinta. Ognuno può leggere quella coincidenza come preferisce, ma per Giuseppe è stata una premonizione della nonna. La puntata non prova a spiegarla e lascia che resti com’è. Il finale riserva poi un’ultima sorpresa: una lettera video di Giulia, mostrata a Giuseppe davanti al pubblico.
Le reazioni su YouTube e quel “alla faccia di Mediaset”
I commenti sotto il video seguono lo stesso percorso della puntata, dalla risata alla commozione. “Mi sono venuti i brividi per la storia della nonna”, scrive uno spettatore. Un altro riassume l’arco del racconto: “Storia bellissima che ti lascia con una risata all inizio e poi con la commozione alla fine”. Molti messaggi parlano del format e della conduzione. C’è chi definisce il format “pazzesco” e chi elogia la “grande empatia” di D’Urso.
Il commento più rivelatore però è un altro. Dice che Barbara d’Urso “potrà piacere o meno, ma è innegabilmente una professionista nel suo mestiere”, e chiude così: “ALLA FACCIA DI MEDIASET! Ma col cuore”. È il segno di come una parte del pubblico legge questo progetto: la rivincita di una conduttrice uscita da Cologno Monzese, che il suo spazio adesso se lo costruisce da sola su YouTube.
Una formula che sottrae tv e tiene il racconto
Storie Incredibili toglie quasi tutto quello che fa televisione. Non ci sono studio, scaletta da talk o ospiti in collegamento. Restano un palco, una platea e una persona con una storia. Con il corriere Giuseppe Lemmo il meccanismo funziona perché la storia non nasconde lo scarto tra il personaggio dei video comici e l’uomo seduto davanti alla conduttrice. Dopo due puntate, la domanda adesso riguarda la terza: chi salirà su quel palco, e se riuscirà a tenere lo stesso ritmo.