Barbara D’Urso e la stoccata a Selvaggia Lucarelli: “Al posto suo? Forse a quello di Canino”

Immagine
Barbara d’Urso al Corriere della Sera sul posto lasciato da Selvaggia Lucarelli a Ballando con le stelle: “Forse occupo quello di Canino”. E promette una giuria senza simpatie né antipatie.

Alla vigilia del debutto di Ballando con le stelle, Barbara d'Urso risponde alla domanda che da settimane rimbalza in ogni retroscena: che effetto fa sedersi sulla poltrona lasciata da Selvaggia Lucarelli? Nell'intervista al Corriere della Sera la conduttrice non raccoglie l'invito e ridisegna la mappa dei posti vuoti. "Vado in giuria perché mi ha chiamata Milly. Forse occupo il posto di Canino, chissà. Non vorrei aggiungere altro". Una stoccata elegantissima.

Buona parte della stampa l'avevano indicata come erede diretta di Selvaggia Lucarelli. Lei ha rifiutato di netto la staffetta. Non si tratta di un attacco diretto, per carità, anche perché la risposta è costruita perché non lo sembri, ma è chiaro che aggiunge un livello di complessità alla narrazione: Barbara non subentra, risponde alla chiamata di Milly Carlucci. 

"Non seguirò simpatie o antipatie"

La domanda successiva riguarda il tipo di giurata che sarà. D'Urso dice di non avere idea, visto che ha sempre condotto, poi mette in fila le promesse: "Di certo sarò imparziale e non seguirò simpatie o antipatie". Aggiunge che non si lascerà condizionare nemmeno da ciò che è accaduto in privato, e chiude con una parola sola: "Sarò equa".

Il rischio di una giuria troppo morbida è il tema su cui si è speso Canino, che nel salutare Ballando aveva avvertito che cinque giudici buonisti avrebbero reso lo show noioso. Zazzaroni, al contrario, ha previsto che l'arrivo di d'Urso cambierà il tono del programma. Lei rimette la questione sul terreno dell'istinto: non le interessa essere critica per forza, dice, e seguirà quello che sente. Se qualcosa non la convincerà, non intende fare la santa.

Milly, il veto e il canale YouTube

Sul rapporto con Milly Carlucci il giudizio è netto: "una grandissima professionista". D'Urso ricorda che Carlucci è stata tra i pochissimi a dire pubblicamente quanto fosse assurdo impedirle di lavorare, insieme a Gerry Scotti, Paola Perego, Gilletti e Chiambretti. "Tutti gli altri hanno taciuto". Sul presunto veto in Rai, che negli ultimi tre anni molti hanno evocato, la conduttrice dice che ogni sospetto cadrà quando i programmi preparati con i dirigenti Rai smetteranno di sparire nel nulla. Solo allora, spiega, capirà che quel veto era "un'illusione distorta".

C'è poi il canale YouTube, il cui debutto ha annunciato ieri. Partirà con un format dedicato a gente comune, Storie incredibili, e ne ha in cantiere altri. "Finalmente sento di poter fare, in parte, quello che da tre anni e mezzo non mi fanno più fare". Il banco di prova è sabato 3 ottobre, in prima serata su Rai1. Al primo concorrente sotto la sufficienza si capirà quale delle due promesse prevale: la giurata equa o la conduttrice che segue l'istinto.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views