Barbara D’Urso lancia le interviste incredibili: “Ero incinta ma ero vergine”, il ritorno tra faccine e storie shock

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Barbara D’Urso torna alla conduzione, sebbene su YouTube, e rimescola gli ingredienti che l’hanno resa nota: storie shock, spazio alle emozioni, un tono diretto e amichevole e le proverbiali faccine. Nella prima puntata la storia di Rosa Ottaiano: “Ero incinta, ma ero vergine”.

Barbara D'Urso lancia il podcast Storie incredibili e parte con un'intervista "shock", come direbbe lei. "Ero incinta, ma ero vergine" assicura la signora Rosa Ottaiano. Per il suo ritorno, sebbene su YouTube, la conduttrice non tenta strade nuove ma rimescola gli ingredienti che l'hanno resa nota. Guardando il podcast è impossibile non tornare con la mente ai tempi d'oro delle Dursointerviste a Pomeriggio5 e Live non è la D'Urso. E non è detto che sia un male. In fondo se quei programmi hanno avuto successo per anni è grazie all'impronta che la conduttrice ha dato loro.

La prima puntata, proposta in diretta, è durata poco più di trenta minuti che sono volati via senza punti morti. Barbara guida il racconto e si sincera che ogni tassello della storia abbia una sua valenza e non sia puramente riempitivo. D'altronde questa non è la Tv, non ci sarebbe il tempo di allungare il brodo.

Barbara D'Urso porta il Dursismo su YouTube

In questo nuovo progetto, Barbara D'urso ricorre alla formula che ha sempre contraddistinto la sua conduzione. Propone storie di persone comuni, con cui gli utenti possono riconoscersi. Storie che ruotano attorno a un claim in grado di suscitare curiosità ("Ero incinta, ma ero vergine").

La conduttrice e giurata di Ballando con le stelle adotta un tono diretto, amichevole e si pone sullo stesso piano dell'ospite come se fossero due signore che si raccontano una storia sorseggiando un "caffeuccio". E poi, proprio come faceva una volta, concede ampio spazio alle emozioni e rimarca i momenti più intensi del racconto con le sue ormai proverbiali "faccine".

È troppo presto per dire se l'esperimento di Barbara D'Urso funzionerà e se Storie incredibili rientrerà nella lista dei podcast italiani di successo, ma alla conduttrice va riconosciuto il coraggio di mettersi in gioco. E il fatto che ricorra agli elementi tradizionali della sua conduzione, non denota assenza di coraggio, ma la naturale espressione di uno stile talmente radicato in lei che è ormai diventato il suo marchio di fabbrica. Chiederle di cambiare sarebbe come aspettarsi che Carlo Conti sia meno istituzionale e adotti tempi più lenti nella conduzione. O che Paolo Bonolis non usi un lessico colto e la smetta di fare il verso ad Alberto Sordi e Totò. O che Maria De Filippi non si sieda sulla scalinata di Uomini e Donne.

La storia di Rosa Ottaiano

Ha esordito oggi, mercoledì 7 ottobre, il podcast di Barbara D'Urso. La conduttrice, per la prima puntata, ha raccontato la storia di Rosa Ottaiano. La vita della donna è stata costellata da piccoli e grandi episodi incredibili o quantomeno poco probabili. Ad esempio, negli anni '50 il padre – motocarrista di 25 anni – cadde dal quinto piano e fu dichiarato morto in ospedale. La moglie sollevò il lenzuolo che gli era stato messo sul viso in obitorio e vide che il marito la guardava e piangeva. Era ancora vivo e dopo nove mesi di ricovero e di cure tornò a casa.

Ma arriviamo all'evento che ha dato il titolo alla puntata. Quando Rosa aveva 13 anni, la madre chiese a Mario – vicino di casa quindicenne – di accompagnare la figlia a Napoli. I due diventarono molto amici e dopo una serie di vicissitudini si fidanzarono. Il 4 marzo del 1964, approfittando di un momento in cui erano da soli in casa, Mario e Rosa ebbero un rapporto non completo.

Nei giorni successivi Rosa notò che il ciclo tardava ad arrivare. I medici le consigliarono una cura ricostituente. Dopo sei mesi, però, si sottopose a una visita e il dottore disse: "Per me la ragazza è vergine". Ma a seguito degli esami emerse anche una massa nel basso ventre: "O ha un tumore o una gravidanza". Rosa era incinta. Il padre non le parlò più.

Il 12 ottobre Rosa e Mario si sposarono anche per far perdere a Rosa la verginità, senza che dovesse intervenire il medico durante il parto. Dopo un parto difficile è nata la loro primogenita. Per i primi sei anni, i due sposini vissero distanti e la bambina chiamava "papà" il nonno che, intenerito, decise di perdonare Rosa.

Barbara D'Urso e la sua ospite non si sono dilungate nello spiegare come sia stato possibile concepire un figlio in quelle circostanze. Rosa ha solo confidato che ancora oggi c'è chi non le crede. In realtà, sebbene sia rarissimo, si può rimanere incinta anche senza avere un rapporto completo, ad esempio se il liquido seminale viene accidentalmente trasferito nei genitali femminili tramite le dita. E questo non è l'unico modo, ma si tratta – come dicevamo – di casi davvero molto rari.

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