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Amici di Maria de Filippi 2021/2022
16 Maggio 2022
16:32

La finale di Amici meno vista di sempre, ma sempre meno persone guardano la Tv

Gli ascolti dell’ultima puntata parlano di numeri lontanissimi dal trionfo del 2021. Un calo vistoso causato dalla contrazione della platea televisiva e da un’edizione meno vivace della precedente. Ma Amici resta una corazzata.
A cura di Andrea Parrella
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La televisione cambia giorno dopo giorno, anche se non tutti lo notano. L'effetto fisarmonica provocato dal Covid, che prima ha allargato vertiginosamente la platea televisiva per effetto di lockdown e restrizioni, per poi portarci verso la fase defatigante che il mezzo sta vivendo in questo momento, con un calo fisiologico rispetto a quanto accaduto un anno fa.

Amici è dimostrazione plastica di questo saliscendi e sono i dati di ascolti della finale a fornirci un esempio lampante. Quella del 2022 è stata la finale meno vista della storia di Amici e fa segnare un calo palese dopo la crescita esplosiva della scorsa edizione. I 4.327.000 del 15 maggio 2022 rivelano una vittoria schiacciante , ma sono distanti anni luce dai 6.667.000 di spettatori e il 33,49% di share dello scorso anno, quando Amici aveva chiuso guadagnando oltre 10 punti di share rispetto ai 4.822.000 e il 22,78% del 2020. Più consolatorio, nonché rivelatorio, è il dato di share, con il 22,78% nel 2020, il 33,49% nel 2021 e il 28,65% nel 2022. Escluso lo scorso anno, si deve tornare al 2016 per una percentuale più alta e aggregando i telespettatori medi e lo share, una constatazione emerge chiara: meno persone guardano la Tv. Tra il 2019 e il 2021, secondo uno studio citato da Huffington Post, il pubblico medio della Tv è calato di circa 1,5 milioni di telespettatori. Per transitività, non si può dire che Amici non continui ad avere un enorme appeal.

Quale sia la dimensione reale del talent di De Filippi è però difficile a dirsi. Probabilmente il successo quasi antistorico del 2021 non era frutto della sola permanenza forzata in casa (che per altro riguardava anche il 2020 e in modo molto più rigido) quanto l'unione di questo fattore ad un cast riuscitissimo, da cui si emergevano non solo dei talenti, ma si snodavano storie personali e rapporti che sono nati all'interno del programma e poi sono proseguiti anche fuori (il riferimento, chiarò, è a Sangiovanni e Giulia Stabile). Dinamiche che hanno avuto meno peso quest'anno, rettosi su eventi episodici riguardanti gli allievi o il porto sicuro delle discussioni tra i docenti, comfort zone in cui Amici si rifugia se le acque non si smuovono da sole.

I prof. di Amici (da sx Pettinelli, Peparini, Cuccarini, Zerbi, Celentano, Todaro).
I prof. di Amici (da sx Pettinelli, Peparini, Cuccarini, Zerbi, Celentano, Todaro).

Il dato non proprio esplosivo della finale 2022 vinta da Luigi Strangis, al netto del cambio di giorno per lo spostamento alla domenica così da evitare l'accavallamento con la finale di Eurovision, si potrebbe intendere come il frutto di un'edizione di Amici che non è riuscita a generare lo stesso seguito dell'annata precedente, soprattutto per una minore "riconoscibilità" degli allievi che sono andati avanti nel corso dei mesi. L'impressione che il talent non sia riuscito ad andare oltre la sua bolla è tangibile, soprattutto se l'edizione precedente viene adottata come pietra di paragone. Bolla che, bisogna dirlo, resta intatta, grande e resiste puntualmente agli scossoni.

Il pubblico di Amici si rinnova di anno in anno, muta, si colora di sfumature (come i giovani, oltre il 43% di share dei 15-34enni per la finale) consolidando il suo zoccolo duro. Se i telespettatori medi di Amici sono in calo – ce lo dice l'aritmetica – i numeri registrati dal programma restano altissimi per Canale 5, soprattutto in relazione alla durata di un talent spalmato su più mesi, iniziato in largo anticipo quest'anno rispetto alle precedenti edizioni, forte di ottimi numeri nella nuova collocazione della domenica pomeriggio. La redditività di Amici è quindi ancora altissima, sia per Fascino che per Mediaset. Insomma, di crisi, chiusura eventuale o addirittura ultima edizione, come si vocifera in queste ore per X Factor, non se ne parla nemmeno.

Il vincitore di Amici, Luigi Strangis
Il vincitore di Amici, Luigi Strangis

D'altronde è indiscutibile come Amici, nel corso degli anni, abbia acquisito una posizione dominante rispetto agli altri talent nella capacità di sfornare voci e artisti di vario tipo, se si considera l'incidenza della scuola di Maria De Filippi sul mercato discografico e la qualifica ufficiosa di scuola di danza più  più prolifica d'Italia. Parlare di difficoltà concrete, a fronte di tutto questo, sarebbe altamente prematuro.

Riflessione più ampia, e più adatta ad altra sede, andrebbe invece riservata all'andamento dell'intera galassia di programmi di prima serata defilippiani, che in questa stagione, pur restando dominanti e senza avversari, sono stati specchio della depressione generale e fisiologica della Tv. Da Tu Sì Que Vales al caso di C'è Posta per Te, passando per la novità Ultima Fermata fino ad Amici, il trend sembra calante. Il momento storico particolare spiega tutto, o molti dei titoli imprescindibili della televisione commerciale degli ultimi anni stanno iniziando a dare cenni di stanchezza e di usura?

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