Iannacone con Che ci faccio Qui al posto delle repliche di Report: “Ho parlato con Ranucci, sono amareggiato”

È stato Domenico Innacone con Che Ci faccio Qui a sostituire le repliche estive di Report su Rai3. Le puntate del programma condotto da Sigfrido Ranucci sono state sospese dall'azienda di Viale Mazzini per via del caso che coinvolge il giornalista, vittima di un attentato negli scorsi mesi. Gli ascolti registrati però nella serata di ieri, domenica 12 luglio, non sembrano aver premiato la scelta Rai.
"Sono amareggiato di prendere quel posto", le parole di Iannacone e il calo degli ascolti
Ospite del festival letterario Radicalmente, Iannacone ha parlato per la prima volta della decisione della Rai di mandare in onda le repliche del suo programma al posto di quelle di Report, in attesa di sviluppi sulla vicenda che coinvolge Ranucci. "Ho parlato con lui, con Mottola e con tutte le persone che hanno lavorato con me. Gli ho fatto capire che prendere quel posto mi ha amareggiato", ha spiegato il conduttore. E ha anche spiegato: "Penso che il progetto di Report vada salvaguardato, è presidio di legalità e libertà. Non bisogna lanciarsi con veemenza, come se fossimo assetati del corpo di qualcuno, aspettiamo che le cose si stabiliscano". La prima puntata- replica di Che ci faccio qui è andata in onda domenica 12 luglio e, stando agli ascolti tv, ha segnato 594mila spettatori e uno share del 4.6%. Un dato in calo se paragonato a quello di Report nell'estate 2025: nei mesi di luglio e agosto dello scorso anno, il programma di Ranucci si attestava intorno al 6% medio di share, con un picco anche di 9.3%
Report e il caso Ranucci: la protesta della redazione e la decisione Rai
La Direzione approfondimento Rai ha deciso di sospendere le repliche estive di Report per via del caso che coinvolge il giornalista e conduttore Sigrido Ranucci. A meno di 24 ore dall'annuncio, era arrivata la reazione del diretto interessato, che aveva contestato la decisione, evidenziando come lo stop colpisca la memoria di inchieste centrali per il Paese. Il caso continua poi ad alimentare tensione tra la redazione e lo stesso conduttore: in una riunione, Ranucci avrebbe ribadito a un gruppo di inviati la sua buona fede sull'attentato e nel frattempo alcuni giornalisti, proprio in concomitanza del primo giorno in cui sarebbe dovuta andare in onda la replica, si sono mobiliati invitando gli spettatori a sintonizzarsi su RaiPlay alla stessa ora.