Giorgia Meloni a Forum con un messaggio sull’intelligenza artificiale: nel programma il primo robot umanoide in TV
Nella puntata di Forum di giovedì 10 settembre, è stato trasmesso un video messaggio della premier Giorgia Meloni. Un intervento significativo, in cui la Presidente del Consiglio ha voluto portare l'attenzione su come l'intelligenza artificiale sia una risorsa della quale poter usufruire, ma allo stesso tempo sia anche uno strumento del quale prevedere i rischi.
Forum primo banco di prova dell'intelligenza artificiale umanoide in TV
Non è certamente un caso che la premier sia intervenuta nella trasmissione di Rete 4. Da quando è ripartita la messa in onda, infatti, in trasmissione è arrivato anche un nuovo membro del programma si tratta di Jeeves, il robot umanoide pensato come assistente della conduttrice Barbara Palombelli, che l'altro giorno ha anche lanciato la pubblicità. Si tratta del primo esperimento messo in piedi da Qubit, azienda che lavora al fianco di The House of AI, per legare l'intelligenza artificiale non allo schermo di un computer, ma ad una presenza fisica che possa anche interagire con le persone.
Il messaggio di Giorgia Meloni: "Opportunità, ma anche rischi"
L'intervento di Meloni, quindi, non sembra essere così fuori contesto, se si pensa che Forum è, di fatto, il primo banco di prova visibile all'Italia intera, di un uso alternativo dell'intelligenza artificiale. La premier ha registrato il videomessaggio due giorni fa, conferma a Fanpage lo staff del programma di Rete 4, che ha ricevuto la clip a diversi giorni dall'introduzione dell'umanoide in studio. Meloni sottolinea come la sfida più importante del nostro tempo sia quella di promuovere un'innovazione che rimane al servizio dell'uomo e ha aggiunto: "Questo governo ha scelto uno sviluppo dell’intelligenza artificiale che deve mantenere al centro la persona, i suoi diritti, la sua dignità. Quindi da una parte serve svilupparla ma dall’altra serve mettere in sicurezza la centralità dell’uomo". La Presidente del Consiglio sottolinea come l'Italia sia stata tra le prime nazioni europee ad aver approvato una legge organica sull'intelligenza artificiale, riconoscendone l'importanza, ma evidenziando anche i rischi che riguardano principalmente il mondo del lavoro perché "questa rivoluzione, a differenza di tutte le altre, sostituisce l’uomo non nel lavoro fisico, ma nell’intelletto e rischia di spazzare via decine di milioni di posti di lavoro, concentrando sempre di più la ricchezza in poche mani".
L'uso non controllato dell'AI può diventare pericoloso
Non è un tema secondario quello affrontato dalla Premier che intercetta un timore e un quesito che anche i ricercatori del settore stanno iniziando a porsi. La storia di Jacob Coxon, ex ricercatore di Anthropic, si è licenziato perché spaventato dai danni che l'intelligenza artificiale potrebbe provocare nei prossimi anni, danneggiando anche gli esseri umani. Due delle più grandi aziende che lavorano su questi sistemi, ovvero OpenAi e Anthropic "Stanno correndo dritte verso una superintelligenza auto-migliorante e stanno giocando d'azzardo con le nostre vite." Ad avvalorare quanto detto da Coxon è Evan Hubinger, responsabile dell'Alignment team di Anthropic che scrive: "Jacob qui ha ragione, crediamo davvero con sincerità che l'IA potrebbe uccidere tutti gli esseri umani". Non incoraggiante come ammissione, in un momento in cui gli strumenti con AI stanno prendendo piede e che, col passare del tempo, potrebbe essere sempre più difficile mettere un freno alla smania di superare certi limiti.