Giletti chiude la puntata e lancia un messaggio alla Rai: “Per un po’ saremo qua, poi vedremo”

C'è una frase, scivolata quasi inosservata nel finale di ieri sera de Lo Stato delle Cose, che merita di essere ascoltata con attenzione. Massimo Giletti congeda il pubblico con parole che non suonano come un arrivederci di routine: "Per un po' saremo ancora qua, poi vedremo." Poche sillabe, ma abbastanza per chi conosce il clima che si respira attorno al programma.
Il dettaglio che nessuno ha notato
Prima ancora di quella frase, c'è un altro elemento che non va sottovalutato. Nel corso della puntata, Giletti richiede esplicitamente le immagini del drone — riprese dall'alto della spiaggia di Mondello — per accompagnare un servizio sulla revoca della concessione alla società italo-belga, una battaglia condotta insieme al giornalista Ismaele La Vardera e a Salvo Palazzolo di Repubblica. Le immagini, però, non arrivano. "Non ce l'hanno", constata Giletti, con una laconicità che racconta più di mille parole sulle condizioni operative in cui lavora.
Dato lo scenario, questo non sembrerebbe un incidente tecnico qualunque. È la fotografia di un programma che porta l'8.8% di share il lunedì sera su Rai3 — una fascia che Giletti ha trascinato dal 2% — e che si ritrova a fare i conti con "stranezze" che inevitabilmente fanno riflettere.
"Un italiano fuori posto"
Giletti chiude il suo intervento con una dichiarazione che suona quasi come un manifesto personale: "Sono un italiano fuori posto che vive in Italia, ma con me ci sono ancora tante persone fuori posto, oneste, che hanno la schiena dritta e lottano per un paese migliore."
Il sottotesto è leggibile: Giletti si racconta come anomalia nel sistema. E le anomalie, in Rai, spesso non durano.
La questione degli ascolti che non bastano
Il paradosso è già documentato. Nelle ultime settimane si è parlato con insistenza crescente di una chiusura de Lo Stato delle Cose fissata al 31 marzo, motivata con l'"esaurimento del budget". Il direttore di Rai Approfondimento Paolo Corsini ha precisato che quella data corrisponde a quanto previsto dal piano editoriale — una stagione già più corta rispetto all'anno scorso, quando il programma andò avanti fino a giugno.
Un programma come quello di Massimo Giletti, però, meriterebbe a questo punto – alla luce anche dello scoop di ieri sera sul caso del piccolo Domenico con l'intervista al dott. Oppido – qualcosa di più.