Gaffe della giornalista USA ai Mondiali 2026: “La Bosnia e l’Erzegovina sono due Paesi piccoli”

La geografia calcistica e politica continua a rivelarsi un terreno insidioso per l'informazione sportiva. Nel pieno dei Mondiali 2026, un nuovo video estratto da una diretta televisiva statunitense sta facendo il giro dei social, raccogliendo migliaia di commenti ironici. Al centro della gaffe, ancora una volta, la Bosnia ed Erzegovina, scambiata dalla giornalista Ana Kasparian per due nazioni separate anziché per un unico Stato sovrano.
L'errore in diretta
L'episodio si è verificato mentre la giornalista commentava le ultime novità della nazionale guidata da Mauricio Pochettino, soffermandosi in particolare sul provvedimento disciplinare che ha colpito l'attaccante Folarin Balogun. Nel ricostruire la sfida ravvicinata con la selezione balcanica, che ha conquistato l'accesso alla fase finale del torneo eliminando l'Italia ai calci di rigore, la cronista ha spiegato al pubblico: "Dato che si tratta di due Paesi piccoli, o meglio, ‘più piccoli', la nazionale statunitense si è trovata ad affrontarli entrambi". L'affermazione ha palesato l'errata convinzione che la dicitura "Bosnia ed Erzegovina" facesse riferimento a due entità statali differenti che si fossero coalizzate sul terreno di gioco, ignorando la presenza di un'unica federazione e di una sola rappresentativa calcistica ufficiale.
Il precedente di due settimane fa: "La Bosnia? Non so neanche dove sia"
Non si tratta di un caso isolato all'interno di questo Mondiale. Solo due settimane fa, lo scorso 28 giugno, la Bosnia era finita al centro di un'altra polemica che aveva coinvolto Abigail Velez, giornalista di ABC 7 Los Angeles. In quell'occasione, commentando l'accoppiamento degli Stati Uniti nei sedicesimi di finale, si era lasciata andare a dichiarazioni definite sprezzanti dal pubblico e dai social: "Non saprei proprio indicare dove si trovi sulla mappa, non so assolutamente nulla della Bosnia, e non lo voglio sapere", erano state le parole in studio. Le numerose critiche seguite alla messa in onda avevano costretto la giornalista texana a pubblicare un post di scuse ufficiali per correggere il tiro. Un bis a distanza ravvicinata che evidenzia una certa fatica dei media statunitensi nel gestire il tabellone internazionale della competizione.