Fiorello e la satira sull’Angelo della Meloni: “C’era la fila in chiesa, ma per pregare o per vederla?”

Fiorello non poteva lasciarsi sfuggire l'occasione. Il caso dell'angelo con il volto di Giorgia Meloni apparso nella basilica di San Lorenzo in Lucina a Roma è diventato materia per La Pennicanza, il programma radiofonico che lo showman conduce con Biggio ogni giorno su Rai Radio2. "Sono andato lì di persona e non ci potevo credere: c'era la fila!" ha raccontato Fiorello durante la puntata. Lo showman ha voluto verificare con i propri occhi il fenomeno che in pochi giorni ha trasformato la storica basilica romana in meta di un pellegrinaggio del tutto particolare.
Il racconto di Fiorello
"All'inizio ho pensato: ‘Guarda quanta gente che vuole pregare…'. Macché! Erano tutti in fila per vedere l'angelo Meloni!" ha proseguito, dipingendo un quadro surreale della situazione. La battuta coglie perfettamente il clima che si è creato attorno alla vicenda: centinaia di curiosi accorsi non per devozione religiosa, ma per vedere con i propri occhi il cherubino dalle fattezze della premier.
Ma è nella descrizione delle scene davanti all'affresco che Fiorello ha dato il meglio di sé: "C'era gente inginocchiata sotto l'affresco: ‘Ti prego, leva le accise…', ‘Fammi arrivare la pensione…'". Un'immagine comica che mescola sacro e profano, trasformando un luogo di culto in un improbabile sportello per istanze politiche. Come se non bastasse, Fiorello ha alzato ulteriormente il tiro: "Ma nessuno ha notato che lì vicino c'era un crocifisso… con la faccia di La Russa!".
Un caso che divide l'Italia
Il restauratore ottantatreenne Bruno Valentinetti, che vive nella sagrestia e apre la basilica ogni mattina, è l'uomo che ha fatto partire il caso. Ha negato ogni intento politico, sostenendo di aver semplicemente riprodotto un suo precedente lavoro del 2000. Il parroco monsignor Daniele Micheletti ha ammesso la somiglianza, mentre il Vicariato ha avviato un'indagine per chiarire la vicenda.
Le opposizioni hanno chiesto l'intervento del ministro della Cultura Alessandro Giuli e della Soprintendenza, parlando di possibile violazione del Codice dei beni culturali. La stessa Meloni ha commentato con ironia sui social: "No, decisamente non somiglio a un angelo". Ma proprio Fiorello ha voluto imitare Valentinetti organizzando una finta intervista telefonica: "Ero posseduto. Dormivo e mi è apparsa la Meloni in sogno, vestita di bianco… sembrava la Madonna di Fatima! Mi diceva: ‘Bruno, dipingi l’angelo a mia immagine… mettigli la mia faccia…’. La mano andava da sola! Oddio, la risento… ‘Bruno, dirigiti alla Cappella Sistina… ci sono due col dito, uno ha la barba…’. No, la Cappella Sistina no! Chiamatemi un esorcista!”