Ermal Meta vittima di Scherzi A Parte impreca in barese: cosa ha detto al tecnico dell’ascensore in dialetto barese

Ermal Meta è stato vittima di Scherzi A Parte. Il celebre cantante ieri sera è stato presente in puntata per assistere insieme a Max Giusti e al pubblico di Canale5 allo scherzo che non gli ha permesso di dormire per ben due notti. I fan sono rimasti sorpresi davanti a quella che su X in particolare hanno definito una vera e propria "trasformazione" dell'artista. La sua voce delicata, così come il suo atteggiamento sempre pacato, si sono trasformati in uno tsunami di imprecazioni in pugliese strettissimo.
Lo scherzo di Scherzi A Parte con la complicità della sua assistente
Ermal Meta dopo un concerto rientra in hotel con la sua assistente Viviana, complice del programma, la quale rimane chiusa in ascensore nel cuore della notte, disturbando il sonno del cantante, sveglio da due giorni per gli impegni lavorativi. Meta, per soccorrerla, resta ostaggio di tre addetti alla manutenzione che lo insultano e offendono mentre gli chiedono di collaborare. Finisce per litigare con il "capo tecnico" in barese strettissimo: "Gliel'ho detto 50 volte di non suonare l'allarme, sta impanicata. State sempre a gridare. Le mie chiavi della stanza non funzionano più, non posso più rientrare e sono scalzo. Che ca**o volete da me?", la traduzione in italiano della sfuriata in dialetto. Soltanto pochi minuti dopo aver sentito un tonfo e aver immaginato che la sua assistente fosse svenuta, ha scoperto di essere vittima di uno scherzo.
"Scusate, un sacco di turpiloquio, non dormivo da 48 ore. Hanno ben pensato di farmelo al momento giusto (lo scherzo, ndr)" ha commentato il cantante in studio con Max Giusti. Poi ha spiegato di essersi infuriato soprattutto per l'atteggiamento dei due tecnici che lo hanno insultato più volte. "Mi stavo congelando, lo scherzo è durato molto di più. L'allarme sarà partito 70 volte, a un certo punto stavo impazzendo, ero congelato e cercavo di riscaldarmi. Stavo malissimo", ha aggiunto.