Disturbatore a Parigi irrompe in diretta al TG1 e urla un insulto alla premier: “Meloni mer**”
Impossibile per il Tg1 delle ore 20, condotto da Giorgia Cardinaletti, censurare in tempo un insulto arrivato nel bel mezzo di un collegamento in diretta e indirizzato alla premier Giorgia Meloni. In collegamento da Parigi c'era l'inviata Marzia De Giuli, sul posto per documentare lo sciopero generale indetto oggi in Francia. Mentre raccontava i disordini avvenuti durante le proteste, con gruppi di studenti scesi in piazza e alcuni istituti scolastici coinvolti nelle manifestazioni, un disturbatore si è accorto del collegamento in diretta con l'Italia e ha rivolto un insulto alla presidente del Consiglio. "Meloni mer**", ha urlato l'uomo rivolgendosi alla telecamera, con la diretta che ha impedito al telegiornale di censurare quanto il primo canale della televisione nazionale italiana ha trasmesso per un istante.
Nessuna reazione da parte della giornalista, che ha proseguito il suo servizio senza prestare attenzione all'accaduto. Resta sconosciuta la nazionalità dell'uomo che ha pronunciato l'insulto: impossibile stabilire se si tratti di un italiano trasferitosi a Parigi o di un manifestante locale.
Durante l'edizione del TG1 delle 20:00 di oggi, giovedì 5 novembre, la conduttrice Cardinaletti ha ospitato uno dei primissimi annunci di Stefano De Martino, conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo che ha confermato, come anticipato da Fanpage.it qualche giorno fa, la sostituzione del Dopo Festival con il Contro Festival, con la conduzione della Gialappa's Band.
Manifestazioni in Francia, migliaia in piazza contro il carovita
È stata una giornata di proteste quella di oggi in Francia. Sono migliaia le persone scese in piazza per manifestare contro il carovita e chiedere salari più alti. Numerosi i cittadini che hanno risposto all'appello dei sindacati, che avevano invitato i lavoratori a mobilitarsi per chiedere al governo interventi sugli stipendi, sul potere d'acquisto e sui servizi pubblici. Alla protesta hanno partecipato anche giovani, pensionati, studenti e dipendenti pubblici.
Secondo quanto riferito dal sindacato CGT, sarebbero state circa 1 milione e 573mila le persone scese in piazza in 207 città francesi, 350mila delle quali nella sola Parigi. Numeri molto diversi da quelli diffusi dal ministero dell'Interno, che ha parlato di circa 600mila manifestanti in tutto il Paese. Le proteste sono state accompagnate anche da momenti di tensione e da alcuni episodi di violenza. A Lille, davanti al liceo César-Baggio, un incendio partito da alcuni cassonetti ha danneggiato il cancello dell'istituto. A Tournefeuille, nella zona di Tolosa, un incendio ha invece interessato un liceo dopo che alcuni fuochi d'artificio sono stati lanciati contro l'edificio, provocandone l'evacuazione.
Per contenere le proteste sono stati mobilitati circa 70mila tra poliziotti e gendarmi in tutta la Francia. La Torre Eiffel è rimasta chiusa al pubblico per ragioni di sicurezza. Numerosi anche i disagi legati allo sciopero, che ha coinvolto soprattutto il settore ferroviario, mentre a Parigi la metropolitana ha funzionato sostanzialmente in modo regolare, con alcune eccezioni sulla rete regionale.