A Sanremo 2027 spunta l’ipotesi Gialappa’s Band: l’idea di De Martino per il DopoFestival
Il cantiere del Festival di Sanremo 2027 è ufficialmente aperto e, tassello dopo tassello, la direzione artistica e autoriale targata Stefano De Martino sta ridisegnando ogni singolo perimetro della kermesse. Dopo i rumors sulla possibile rottura della storica liturgia dell'annuncio dei cantanti in gara al Tg1 – con l'opzione di dirottare l'annuncio dei Big sulla prima serata dell'11 dicembre di Sanremo Giovani come avevamo anticipato su Fanpage – e la conferma dell'arrivo dei The Jackal alla guida del Prima Festival, l'attenzione si sposta ora sul presidio notturno: il DopoFestival.
Secondo le indiscrezioni raccolte in queste ore, Fanpage può svelare che Viale Mazzini e lo staff di De Martino starebbero lavorando a un'ipotesi che profuma di gloriosa tradizione ma anche di assoluta attualità: la Gialappa’s Band.
La seconda giovinezza della Gialappa’s e il ritorno sul "luogo del delitto"
Per Marco Santin e Giorgio Gherarducci (il duo rimasto dopo la progressiva uscita di Carlo Taranto) si tratterebbe di un ritorno dal forte valore simbolico. Per anni custodi del racconto laterale, dissacrante e radiofonico del Festival, i Gialappi erano già stati protagonisti al timone del DopoFestival nel 2016. Oggi, l'eventuale sbarco a Sanremo si inserirebbe in una fase di straordinaria vitalità per il marchio. Grazie al successo del Gialappa Show, il gruppo ha riconquistato una posizione di egemonia e centralità all'interno della comicità televisiva italiana, dimostrando una resilienza e una freschezza di linguaggio che la tv generalista fa spesso fatica a intercettare. Affidare a loro il post-festival significherebbe blindare la fascia notturna con una garanzia di autorevolezza satirica.
L'ipotesi di squadra: Mago Forest e la carovana di comici
Non c'è nulla di certo, ma se l'accordo dovesse chiudersi viene da credere che l'impostazione del programma non dovrebbe ricalcare i canoni tradizionali del talk show sanremese. L'ipotesi più concreta è che la Gialappa’s porti in dote l'ossatura del loro show attuale: una conduzione affidata all'inconfondibile ironia surreale del Mago Forest e il supporto di una rappresentanza della numerosa e collaudata comitiva di comici che anima la loro scuderia.
Un'operazione che confermerebbe la linea guida di questo Sanremo: svecchiare i contenitori (come dimostrano i The Jackal prima) e affidarsi a macchine da intrattenimento collaudate per gestire la lunghissima maratona notturna. La squadra di De Martino sembra intenzionata a non lasciare nulla al caso, trasformando ogni casella del palinsesto in un manifesto di rinnovamento.