Scontri carovita, a Realpolitik scintille tra De Luca e Bonelli: “Istigazione a delinquere”, “Codardo, fai nomi e cognomi”

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Lite in diretta su Rete 4 tra Cateno De Luca e Angelo Bonelli dopo gli scontri di Milano, Torino e Bologna durante le manifestazioni contro il caro vita. De Luca parla di “istigazione a delinquere” da parte di una forza politica. Il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra replica: “Lo dica a me, che la porto in procura”.

Le tensioni nelle piazze italiane di sabato 17 ottobre sono finite al centro di un acceso confronto televisivo a Realpolitik, su Rete 4. Protagonisti Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord, e Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra.

De Luca: “Manifestazione di comunisti con il Rolex”

A innescare lo scontro sono state le parole di De Luca, che ha parlato di una manifestazione organizzata da “comunisti con il Rolex”, in riferimento agli episodi di guerriglia registrati a Milano e Torino. “Non c’è nulla che il governo ha fatto che possa innescare manifestazioni della piazza”, ha detto. “Rispetto al carovita e all’aumento del costo dei carburanti, c’è una miopia complessiva di tutto l’arco costituzionale”.

Nel corso della trasmissione si è discusso anche dell’ipotesi che la mobilitazione fosse stata organizzata per oscurare quella promossa dalla Cgil a Roma. De Luca ha poi alzato i toni: “C’è un atteggiamento di istigazione a delinquere classico di una parte politica alla vigilia delle elezioni, che rispetto a nessun atto specifico del governo ha deciso di fare questo”.

Bonelli: “Faccia nomi e cognomi, la porto in procura”

Immediata la replica di Bonelli. “De Luca è un codardo che parla di associazione a delinquere. Faccia nomi e cognomi. Lo dica a me, che la porto in procura. Ma taccia”. E ancora, tornando sulla battuta del Rolex: “Mi faccia vedere che orologio porta. Io non porto il Rolex. Dica chi è che istiga a delinquere, lo dica a me che la porto in procura. Codardo”.

Gli scontri nelle piazze

Il confronto arriva al termine di una giornata segnata, come rilevato da Fanpage.it, da tensioni in diverse città. A Milano, dopo il corteo di Italia in Piazza contro il caro vita e le politiche del governo, un centinaio di giovani vestiti di nero si è spostato in Galleria Vittorio Emanuele II, dove la polizia ha effettuato una carica. Sono state lanciate bombe carta e oggetti contro gli agenti: alcuni manifestanti sono stati fermati e un poliziotto è rimasto ferito.

A Torino sassi e bottiglie sono stati lanciati contro le forze dell’ordine davanti alla stazione di Porta Nuova. In precedenza un gruppo di dimostranti si era staccato dal corteo ed era entrato nella libreria Feltrinelli all’interno della stazione, rovesciando libri e installazioni. In città erano in corso più mobilitazioni, tra cui quelle dei collettivi studenteschi.

A Bologna, in piazza Medaglie d’Oro, la polizia ha usato idranti e lacrimogeni contro gruppi di giovani incappucciati che lanciavano sassi. In contemporanea, a Roma, si è svolta la manifestazione nazionale promossa dalla Cgil e dalla rete “La Via maestra” su lavoro, salari, welfare e pace. Quest'ultima si è svolta in maniera assolutamente pacifica e senza alcun conflitto. Tra le tesi mostrate in trasmissione, anche quella che questa manifestazione – promossa dal basso, via social – potrebbe essere una distrazione proprio per il corteo capitolino.

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