Chiara Ferragni dice no a The Traitors 2, non è disposta a “svendersi” al genere dei reality

C’è stato un momento in cui qualcuno ha davvero creduto di poter chiudere Chiara Ferragni in un castello a dare la caccia ai traditori. Un colpaccio che avrebbe rappresentato una vittoria clamorosa per Prime Video. E invece, niente. L’influencer, invitata a prendere parte alla seconda stagione del fortunato reality, ha detto no a The Traitors 2. Nonostante il proscioglimento per il caso Pandoro le abbia ridato ossigeno, spingendola a cercare un rilancio professionale (che al momento la vede ripartire da brand meno platinati rispetto a quelli a cui prestava l’immagine un tempo), l'imprenditrice non ha intenzione di "svendersi" al genere dei reality, preferendo pesare col bilancino ogni singola apparizione televisiva.
Diciamocelo, vederla lì a Roma – perché quest'anno le riprese si spostano al Castello di Lunghezza, dal 9 al 20 giugno – sarebbe stato surreale. Lei, accusata per mesi di aver tradito la fiducia dei follower, che gioca a scoprire chi è il traditore nel gruppo. Un evento imperdibile per gli appassionati del genere, ma la Ferragni si è sottratta. Quella avanzata da Prime, secondo quanto scrive Santo Pirrotta su Vanity Fair, non sarebbe l’unica proposta televisiva ricevuta dall’ex regina delle influencer. Diversi sono i progetti arrivati sulla sua scrivania, ma le offerte sarebbero state quasi interamente rispedite al mittente perché Chiara “le rifiuta quando non corrispondono ai suoi progetti”. L’unica che potrebbe andare velocemente in porto riguarda la realizzazione di un docu-film tutto suo, un progetto top secret destinato alle piattaforme di streaming (quale con precisione non è ancora dato saperlo) che promette di entrare nel dettaglio di questo ultimo anno orribile: dallo scoppio del caso Pandoro alla rottura con Fedez.
Intanto, il format The Traitors prova a sfondare il muro del piccolo schermo della tv generalista. Fremantle starebbe corteggiando pesantemente la Rai per portare la prima stagione su Rai2. Tre serate evento per testare il terreno e la risposta del pubblico. Se dovesse funzionare, l'idea è di produrre una seconda stagione da dieci puntate. Puntate che, però, dovranno fare a meno della Ferragni.