Tom Jones fuori da The Voice UK: “Licenziato a 86 anni per i costi dell’assicurazione”

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Dopo 13 edizioni da colonna portante di The Voice UK, Sir Tom Jones viene estromesso dal format. Dietro l’addio una controversia legata ai costi dell’assicurazione sulle produzioni e la volontà di un “restyling” del cast.

Sir Tom Jones è stato ufficialmente estromesso da The Voice UK dopo 13 stagioni nel cast. A fare chiarezza su un addio che sta sollevando non poche discussioni in Gran Bretagna è stato lo stesso cantante: nessuna scelta volontaria, bensì un licenziamento notificato dai vertici del network ITV. Alla base della decisione ci sarebbero presunti problemi finanziari legati ai costi della polizza assicurativa sulla sua età e la volontà di rinnovare la giuria.

Lo sfogo di Sir Tom Jones

"Ci tengo a chiarire che non volevo affatto lasciare The Voice", ha premesso il cantante. "Amo profondamente questo format e la vicinanza del pubblico. La decisione è stata presa da ITV da diverso tempo, anche se mi è stata notificata soltanto di recente. Inizialmente la motivazione ufficiale riguardava complicazioni di natura finanziaria legate ai costi della polizza assicurativa. Poi, attraverso i giornali, la rete ha fatto sapere di voler "rinfrescare" la trasmissione con una giuria del tutto nuova, dove per me non ci sarebbe più stato posto".

A far sorgere più di un interrogativo è proprio il fattore economico-assicurativo. Nelle grandi produzioni televisive anglosassoni, le coperture necessarie a tutelare i palinsesti in caso di imprevisti personali o di salute lievitano esponenzialmente con l'avanzare dell'età dell'artista. In sostanza, tenere in prima serata un mentore di 86 anni comporta premi assicurativi considerati troppo rischiosi dai broker. Per addolcire la pillola, la produzione ha tentato di proporre a Jones un ruolo marginale, una sorta di ospite d'onore senza peso decisionale nella gara. Un'opzione che è stata, tuttavia, rispedita al mittente: "È un'idea che non mi entusiasma affatto. L'unica certezza è che non esiste mai il momento giusto per licenziare un ottantaseienne che sa ancora fare egregiamente il proprio lavoro".

Chi è il "Tigre del Galles"

L'amarezza di Tom Jones appare ancora più comprensibile se riletta alla luce di una carriera imponente, che ne fa uno degli ultimi giganti viventi della storia della pop culture. Nato a Pontypridd nel 1940 e cresciuto tra le famiglie dei minatori gallesi, Thomas Jones Woodward ha saputo gremire gli stadi di tutto il pianeta grazie a un timbro inconfondibile. L'apice della sua carriera si configura a metà degli anni '60 con It's Not Unusual e la celebre colonna sonora di James Bond Thunderball, fino alle hit senza tempo come Delilah, What's New Pussycat? e Green, Green Grass of Home.

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Tom Jones durante una sua esibizione nel 2020.

La posizione della rete televisiva

Dal canto suo, ITV ha provato a gettare acqua sul fuoco, sostenendo attraverso un portavoce citato dalla Press Association di "amare profondamente la collaborazione con Sir Tom" e dicendosi speranzosa di trovare una formula per riaverlo a bordo. Resta tuttavia difficile immaginare che un artista di tale levatura, da sempre abituato alla centralità del palcoscenico, possa accettare un ripiego di facciata.

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