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Simone Benedetti ex di Amici arrestato a Roma, le minacce agli agenti: “Devono morire tutti”

Simone Benedetti, ex ballerino di Amici, è stato arrestato a Roma dopo aver scatenato il panico all’interno del Pronto Soccorso dell’Aurelia Hospital. Giunto in ospedale in seguito a un incidente stradale, ha aggredito il personale sanitario prima di scagliarsi contro gli agenti di Polizia intervenuti per sedare la rissa.
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Simone Benedetti, ex ballerino di Amici, è stato arrestato a Roma dopo aver scatenato il panico all'interno del Pronto Soccorso dell'Aurelia Hospital. Giunto in ospedale in seguito a un incidente stradale, il giovane ha aggredito verbalmente e fisicamente il personale sanitario prima di scagliarsi contro gli agenti di Polizia intervenuti per sedare la rissa. L'arresto è stato convalidato con l'imposizione dell'obbligo di dimora nella Capitale.

I motivi dell'arresto di Simone Benedetti

Come riportato da La Repubblica, Benedetti è finito in manette con le accuse di resistenza e violenza privata. La vicenda ha avuto inizio nella notte tra il 1 e il 2 giugno, quando il ballerino è stato trasportato in ambulanza al Pronto Soccorso dell’Aurelia Hospital dopo essere stato investito da un'auto. Quello che doveva essere un normale intervento di soccorso medico si è però trasformato in uno scenario di tensione.

Secondo le ricostruzioni fornite dagli inquirenti e dai testimoni oculari, Benedetti avrebbe deciso di fumare una sigaretta direttamente all'interno della sala d'attesa della struttura sanitaria. Al richiamo formale da parte degli operatori presenti, che gli ricordavano il divieto assoluto di fumo nei locali ospedalieri, il giovane ha reagito dando in escandescenze. In preda alla rabbia, l'ex di Amici ha scagliato un casco e uno skateboard contro un'infermiera, minacciando di "far saltare in aria l'intero reparto". Subito dopo, si è rivolto a una seconda operatrice, intimandole che l'avrebbe uccisa e asserendo di conoscere il suo indirizzo di residenza.

L'intervento della Polizia

Di fronte all'escalation di violenza, la direzione sanitaria ha richiesto l'intervento della Polizia di Stato. L'arrivo degli agenti, tuttavia, non ha placato l'ira del ballerino, che ha opposto resistenza fisica urlando frasi d'odio alle forze dell'ordine: “Per me i poliziotti devono morire tutti”. Nel disperato tentativo di sfuggire all'arresto, Benedetti ha poi tentato una fuga a piedi verso l'esterno della struttura, finendo per impattare violentemente contro una delle vetture di servizio della Polizia parcheggiate nel piazzale. A quel punto per lui sono scattate le manette.

La convalida dell'arresto e la versione del ballerino

In sede di direttissima, il giudice ha disposto la convalida dell'arresto. Nei confronti del ballerino è stata applicata la misura cautelare dell'obbligo di dimora, che gli impedirà di allontanarsi dal territorio del Comune di Roma in attesa dello svolgimento del processo ordinario. Dal canto suo, Benedetti si è difeso respingendo parzialmente le accuse e fornendo una versione differente dei fatti in merito alle modalità del fermo, sostenendo di essere stato brutalmente trascinato a terra e immobilizzato in modo coatto dagli agenti di Polizia prima del trasferimento in commissariato. Una tesi difensiva che verrà vagliata nelle prossime fasi del procedimento giudiziario.

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