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Sei anni dopo il suicidio di Caroline Flack, muore anche il fratello: Paul aveva 55 anni

A sei anni dalla morte della conduttrice tv 40enne Caroline Flack, è morto anche il fratello Paul. L’uomo aveva 55 anni ed è stato trovato privo di sensi nella sua abitazione.
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Nell’arco di pochi anni una seconda tragedia si abbatte sulla famiglia Flack. A sei anni dalla scomparsa della conduttrice televisiva Caroline Flack, morta a 40 anni nel 2020, anche il fratello Paul è stato ritrovato privo di sensi nella sua casa di Norwich il 21 giugno. Trasportato al vicino Norfolk and Norwich University Hospital, è deceduto poche ore dopo. Il decesso è stato ufficialmente registrato alle 22:44 dello stesso giorno.

Paul aveva 55 anni ed era un artista e graphic designer. Lascia il compagno e i loro due figli. La sua scomparsa rappresenta un secondo, durissimo colpo per la famiglia, già segnata dalla morte di Caroline, che si tolse la vita sei anni fa. Dopo la scomparsa, l’uomo aveva condiviso sui social una fotografia dell’infanzia che lo ritraeva insieme alla sorella quando erano bambini. Quello scatto è rimasto il suo ultimo contenuto pubblicato: da allora il suo profilo non era più stato aggiornato.

Nel 2021 Paul aveva partecipato al documentario Caroline Flack: Her Life and Death, che ripercorreva la vita della conduttrice, le difficoltà psicologiche affrontate negli ultimi anni e le vicende giudiziarie che l’avevano travolta. Secondo l’inchiesta aperta dopo la sua morte, Caroline si sarebbe tolta la vita dopo aver appreso che il Crown Prosecution Service avrebbe proseguito l’azione penale nei suoi confronti per la presunta aggressione al compagno di allora, il tennista Lewis Burton, accuse che la conduttrice aveva sempre contestato. La sua morte aveva alimentato un acceso dibattito sulla pressione mediatica esercitata nei confronti dei personaggi pubblici coinvolti in vicende di cronaca.

Nel frattempo, il coroner ha aperto un’inchiesta per accertare le cause della morte del 55enne. Pur precisando che saranno necessari ulteriori accertamenti prima di stabilire le cause del decesso, ha escluso, almeno allo stato attuale, la presenza di circostanze sospette. La prossima udienza è stata fissata per il 23 ottobre.

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