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Sabrina Salerno piace anche alle donne: “Sono vittima di una stalker che crede di essere mia moglie”

La cantante e soubrette è vittima di una stalker, ossessionata al punto da credere di essere sua moglie: “Convivo con la paura di trovarmela davanti, temo la reazione che potrebbe avere e anche le conseguenze”.
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Siamo donne, oltre le gambe c'è di più. Quando Sabrina Salerno cantava questo tormentone, non ci si poteva immaginare che si potesse trovare anche in situazioni spiacevolissime come quelle raccontate a "Specchio", l'inserto pubblicato col quotidiano "La Stampa". La cantante e soubrette è vittima di una stalker, ossessionata al punto da credere di essere sua moglie.

La rivelazione di Sabrina Salerno

Sabrina Salerno cantava la canzone Siamo donne insieme a Jo Squillo ed era il 1991. La cantante ha riflettuto circa il fatto che quella canzone è diventata poi uno slogan di consapevolezza femminile, una sorta di slogan femminista. Nella lunga intervista, la notizia più grave è quella che la vede vittima di una stalker francese che ha problemi psicologici. La donna in questione è stata denunciata dall'artista sia in Francia e sia in Italia, ma per adesso non ci sono stati miglioramenti della situazione. La stalker avrebbe raggiunto livelli insopportabili, crederebbe di essere sua moglie che addirittura il diavolo impedisce a entrambe di stare insieme.

Dal 2021 sono vittima di una stalker, una donna francese con gravi problemi psicologici. Ho sporto denuncia per stalking in Italia e in Francia, sto aspettando il codice rosso, ovvero il procedimento che prevede un intervento immediato. Me la sono ritrovata ovunque, anche nei pressi di casa e la sottoposero a Tso. Nonostante la denuncia nessuno mi dice niente: non so chi è, se è pericolosa. Convivo con la paura di trovarmela davanti, temo la reazione che potrebbe avere e anche le conseguenze, visto che se qualcuno entra in casa tua armato e ti difendi qui finisci anche in galera. È ossessionata, dice di essere mia moglie e che il diavolo ci separa. Ho le scatole piene di questa storia, vivo in ansia, penso alle donne impaurite che non hanno una rete intorno come me.

Il problema della violenza contro le donne

Dopo il caso di Giulia Cecchettin, anche Sabrina Salerno ha voluto lasciare un messaggio sull'argomento: "Basta piangere ai funerali e non fare niente per cambiare le cose. Continuano a morire donne, è un fallimento. Bisogna denunciare, ascoltare, inasprire le pene". 

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