Pupo: “A 23 anni ero miliardario e arrogante. Mia moglie era l’unico punto fermo ma io non la rispettavo”

Pupo ha ripercorso per la prima volta la sua storia, musicale e personale, dal successo che l'ha travolto poco più che ventenne ai momenti di difficoltà personale, come il tentato suicidio e la dipendenza del gioco d'azzardo, di cui non ha mai fatto mistero. Ospite del podcast di Gianluca Gazzoli, nella puntata disponibile dal 19 febbraio, Enzo Ghinazzi ha ripercorso il suo vissuto, soffermandosi anche sul rapporto con le donne e con la moglie: "Era il mio unico punto fermo, ma non la rispettavo, le chiedo scusa per la sofferenza".
L'infanzia vissuta con il gioco d'azzardo
Pupo ha più volte affrontato pubblicamente il rapporto con il gioco d'azzardo, che per anni è stata una vera e propria dipendenza, iniziata quando era appena un bambino. "Mio papà gestiva una bisca clandestina nel mio paese in Toscana. Sono nato e cresciuto in un circolo Arci. Dormivo fino alle 3 di notte su un tavolino dove la gente giocava d'azzardo", ha ricordato il cantante. Oggi ha preso le distanze da quel mondo, a cui si è sempre avvicinato non per divertimento ma per soldi: "Ho respirato fumo e aria di gioco fin da bambino. Non mi divertiva, giocavo a tutto solo di soldi, all'epoca erano dei miei genitori".
L'arrivo del successo e il rapporto con la moglie
Pupo ha raccontato il momento in cui il successo l'ha travolto e il tipo di persona che era diventato: "A 23 anni ero miliardario, avevo dei conti correnti incredibili. Compravo case, terreni, macchine, giocavo d'azzardo. Ero abbastanza arrogante, non sopportavo le critiche e cambiavo continuamente donne". Il cantante ha spiegato che spesso si è trovato ad annullare concerti, in un giorno persino più di 20 già programmati, senza alcun apparente motivo: "Prendevo tipo 10 milioni a serata. Ero incapace di gestire i rapporti, anche con le donne avevo la smania di cambiare, c'era però mia moglie ferma lì che mi aspettava".
Nonostante il ‘vizio delle donne', come lui stesso più volte l'ha descritto, Pupo si è sposato a 18 anni e mezzo con Anna Ghinazzi, che ha conosciuto circa un anno prima e con la quale ha avuto la sua prima figlia, che oggi ha 51 anni. "Non ho mai avuto una sola donna nella vita, anche quando ero fidanzato e sposato. Lei c'è sempre stata, anche se per un periodo ci siamo separati. Era l'unico mio punto fermo, ma non avevo alcun rispetto". A distanza di anni, Pupo ha scelto di chiederle scusa per tutta la sofferenza che le ha causato: "Era un caos totale, tra musica e gioco. Non ho avuto una ‘second life musicale', vivo ancora nella modernità per quello che ho fatto nella vita aldilà della musica".
Il tentato suicidio e il momento di svolta
Pupo ha raccontato a Gazzoli di aver vissuto anche diversi momenti difficili nella sua vita, come quando per via di debiti di gioco e investimenti sbagliati gli hanno pignorato tutti i mobili di casa. "La vita mi ha dato la possibilità di dimostrare la mia umanità. Se fossi morto 20 anni fa sarei passato alla storia come un ragazzino di paese che aveva fatto i miliardi", ha spiegato riflettendo su come oggi sia cambiato. In un'occasione ha anche pensato di togliersi la vita: "Ero nel viadotto della vecchia autostrada da Bologna a Firenze, ero disperato. Per un attimo ho vacillato, poi è passato un tir e mi ha riportato alla realtà". Il punto di svolta della sua carriera? "Quando sono diventato un conduttore tv e la Rai mi ingaggiò per condurre Affari Tuoi facendomi un contratto milionario".