Pino Insegno diffida Massimo Giannini: la replica alle accuse sui rapporti con Giorgia Meloni

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L’avvocato di Pino Insegno diffida Massimo Giannini dopo le dichiarazioni a Otto e mezzo relative alla carriera del conduttore in Rai, accostata al suo rapporto con la premier Giorgia Meloni.

Pino Insegno passa al contrattacco e diffida Massimo Giannini dopo le dichiarazioni rilasciate dal giornalista durante una recente puntata di Otto e mezzo, il format condotto da Lilli Gruber su La7. Al centro dello scontro a distanza tra i due, che potrebbe ora sbarcare in tribunale, ci sono i riferimenti ai rapporti tra Insegno e Giorgia Meloni, e soprattutto l'idea che la presenza del conduttore nei palinsesti Rai – al momento conduce Reazione a Catena su Rai1 che sta ottenendo ottimi ascolti nella sua fascia, battendo sistematicamente la concorrenza di Canale5 – possa essere legata a un intervento politico diretto della presidente del Consiglio, tema che aveva già tenuto banco qualche anno fa con il ritorno di Insegno in Rai dopo qualche anno di distanza.

Roberto De Vita, avvocato del conduttore, ha presentato una diffida nei confronti di Giannini in cui contesta l'idea che Giorgia Meloni possa aver avuto un ruolo nelle occasioni professionali ottenute dal conduttore in Rai.

Che cosa aveva dichiarato Giannini a proposito di Pino Insegno

Giannini, durante una recente puntata di Otto e mezzo, aveva parlato della carriera di Insegno facendo riferimento ai suoi rapporti con Meloni. Aveva poi ricordato la vicenda dei contatti tra Insegno e Fabrizio Piscitelli, conosciuto come Diabolik, lo storico capo della tifoseria laziale ucciso nel 2019 a Roma. I fatti riguardano l’attrice Michela Andreozzi, che aveva pubblicato una battuta sulla Lazio usando la parola "Lazie". Secondo quanto ricostruito da Domani, era stato il conduttore a fornire a Piscitelli il numero di telefono privato dell'attrice dopo che quest’ultimo gli aveva chiesto se la conoscesse, manifestando interesse nei confronti di quell'episodio.

“Nessun favoritismo”: la versione di Pino Insegno

La versione di Insegno è diversa. Il volto del preserale di Rai1 respinge l'idea che la sua presenza in Rai sia stata favorita dalla premier e contesta il fatto che legare la sua carriera a un intervento della presidente del Consiglio finisca per non tenere conto del lavoro fatto in tanti anni tra teatro, cinema, doppiaggio e televisione.

Secondo Insegno, il suo rapporto personale con Meloni e le sue preferenze politica non avrebbero avuto alcun peso nelle occasioni professionali ottenute in Rai. L’avvocato del conduttore ha inoltre ricordato che alla Procura di Roma è già pendente un procedimento penale legato a una serie di precedenti dello stesso tipo contro i quali Insegno ha deciso di rivalersi.

Il rapporto tra Insegno e Giorgia Meloni cominciato prima del ritorno in Rai

Non è la prima volta che il nome di Insegno finisce coinvolto in una polemica a proposito del suo ritorno in Rai in virtù del suo rapporto con la premier. I due si conoscono da anni e la loro vicinanza era nota già prima che Meloni diventasse presidente del Consiglio. È anche per questo che, con il suo arrivo a Palazzo Chigi, la presenza di Insegno nei programmi Rai è diventata  una questione politica. Ma tali accostamenti erano già stati contestati in passato dal presentatore.

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