Opi dopo Amici25 è tornato a fare l’imbianchino per comprare l’autotune: quando la realtà squarcia la bolla del talent

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Simone Opini, conosciuto come Opi, uno dei cantanti dell’ultima edizione di Amici, ha raccontato di aver ripreso a lavorare come imbianchino perché gli servivano soldi per comprare l’autotune. Un esempio di come il talent di Maria De Filippi sia, a tutti gli effetti, una bolla.

I sogni vanno conquistati, ma soprattutto vanno costruiti e per farlo c'è bisogno di tempo, ma anche di strumenti, quelli necessari per proseguire in un percorso non facile come quello nel mondo dello spettacolo. Ed è quello che, alla fine, ha cercato di raccontare Opi, Simone Opini, uno dei cantanti dell'ultima edizione di Amici, che ha rivelato candidamente di essere tornato a lavorare, subito dopo la fine del programma. D'altra parte il talent di Canale 5 per molti è un trampolino di lancio, ma per altri è un'esperienza che tanto può servire a migliorare e magari aprire nuove strade, tanto può trattarsi di un percorso passeggero.

Opi racconta di aver ripreso a lavorare dopo Amici25

Nel podcast Dimmi di te, in cui Lorella Cuccarini intervista gli ex partecipanti ad Amici, Opi si è raccontato parlando del periodo immediatamente successivo alla sua uscita dal programma di Maria De Filippi. "Dico una cosa senza vergognarmene e ne vado molto fiero. Sono tornato a fare l’imbianchino" spiegando anche il perché di questa scelta che, a primo impatto, può sembrare controcorrente rispetto all'idea di voler costruire una carriera nel mondo della musica, ma in realtà non tutto è come sembra e infatti Opi aggiunge: "Mi servivano 100 euro per comprare l’autotune da portarmi ai live" e, quindi, quale maniera migliore di procurarseli se non lavorando? Ed è così che il ragazzo, proveniente da Bonate Sopra, si è nuovamente rimboccato le maniche, approfittando per aiutare anche suo padre. Quest'ultimo, a detta del ragazzo, è stato molto orgoglioso nel suo percorso nella scuola più famosa di Canale 5 e lo ha incitato a continuare, a studiare.

Anche durante la sua permanenza ad Amici, Opi ha dimostrato di essere un ragazzo tenace, anche piuttosto testardo, dal momento che non sono mai mancati scontri con Anna Pettinelli, la sua insegnante. "Facevo sempre di testa mia" ha detto a Lorella Cuccarini, ammettendo di aver imparato tanto anche da quei continui confronti con la sua coach che, quest'anno, non sarà nel programma per cimentarsi lei stessa in veste di performer a Tale e Quale Show su Rai1. Intanto, a luglio l'allievo ha pubblicato il suo primo ep Borderline e spera di poter nuovamente cantare su qualche palco in giro per l'Italia.

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La bolla di Amici: quando finisce ci si scontra con la realtà

L'ammissione di Simone Opini racconta, però, qualcosa di cui non si parla e cioè: cosa accade dopo un talent show? Non sempre quello che i ragazzi che vi partecipano si verifica, non sempre riescono a restare in piedi nel mondo della musica. Sicuramente non è facile affermarsi, inoltre la notorietà raggiunta in sei mesi di trasmissione, tra pomeridiana e serale, sempre più spesso in giovanissima età, non è ricambiata allo stesso modo una volta spenti i riflettori h24 sui loro volti. Quanti hanno partecipato vivendosi pienamente l'esperienza, magari mostrando di avere un talento, una certa predisposizione, ma poi la loro parabola si è esaurita nel giro di qualche mese. Amici è una bolla, è un momento prolungato nel tempo, in cui una classe di ragazzi ha l'opportunità di vivere un sogno, ed è forse così che andrebbe preso, mentre molti ci investono talmente tanto che, spesso, l'impatto con la realtà può essere duro da affrontare. Quanti ne abbiamo sentiti dire: "Non voglio andar via, perché fuori di qui non è questo quello che mi aspetta" consapevoli della diversità, ma anche speranzosi che qualcosa possa cambiare sul serio. Maria De Filippi, dal canto suo, ogni volta che qualcuno lascia la scuola cerca di instillargli una grande verità: "Amici non è l'unica strada". E, in effetti, è vero, non lo è ma è difficile trovare le alternative, soprattutto se si era toccato con mano un sogno e poi ci si scontra con un muro di realtà.

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