Netflix cambia vertici e strategie: l’addio di Bela Bajaria tra crollo in Borsa, tagli e concorrenza
Bela Bajaria, la responsabile dei contenuti globali di Netflix, una delle figure di spicco della piattaforma, lascia l'azienda dopo dieci anni di lavoro. Al suo posto arriverà Peter Rice, ex dirigente di Fox e Disney. Non è certo casuale questo cambiamento ai vertici, che arriva in un momento piuttosto critico per il colosso streaming che deve destreggiarsi tra una crescita molto più lenta degli anni precedenti, accompagnata da un conseguente disinteresse del pubblico.
L'addio a Bela Bajaria
Bela Bajaria era entrata in Netflix nel 2016, per poi ricoprire il ruolo di Chief Content Officer nel 2023. Da quel momento si era occupata della supervisione dei team che avevano il compito di gestire i contenuti Netflix. Durante quel periodo di lavoro, ha infatti gestito titoli iconici della piattaforma come Stranger Things, Bridgerton, Squid Game e aveva anche da poco ricevuto un premio, il MIPCOM CANNES x Variety Vanguard Award. Il Ceo, Ted Sarandos, nell'annunciare l'addio di Bajaria, ha magnificato il suo lavoro, ma ha anche ribadito che sarà necessario nei prossimi mesi alzare l'asticella, in termini di qualità e livello dei contenuti proposti. Da parte della diretta interessata, al momento, nessun commento.
I licenziamenti di mille dipendenti e la mancata acquisizione di Warner Bros. Discovery
Eppure questo addio si inserisce in un contesto ben più ampio, che ha a che fare con un momento di forte crisi dell'azienda che, quindi, necessita di risollevare le sue sorti, per tornare ad affermarsi tra i colossi dello streaming. In questi ultimi anni, infatti, il numero di abbonati è sceso in maniera consistente, complice anche la nascita di altri servizi di streaming davanti ai quali gli utenti hanno preferito fare una scelta. In questa crisi rientrano anche i licenziamenti annunciati mercoledì 14 ottobre. Si tratta di circa mille dipendenti che sono stati mandati a casa, mettendo in atto il taglio al personale più consistente dal 2022 ad oggi. Senza dubbio, questa debacle della piattaforma è legata anche alla vicenda dell'acquisizione, non andata a buon fide, di Warner Bros Discovery. In tutti modi Netflix ha cercato di accorpare gli studios e la sezione streaming dell'azienda, ma non è riuscito nell'intento e, infatti, è di qualche giorno fa la notizia della nascita di Paramount Skydance, sotto cui ormai si trovano anche tutti gli ex contenuti firmati Warner Bros Discovery. L'operazione è costata a David Ellis, a capo di Paramount Skydance, ben 111 miliardi di dollari. Una cifra davanti alla quale, probabilmente, Netflix non avrebbe potuto competere.
L'andamento di Netflix in Borsa
Restando in tema di perdite, inoltre, è da considerare anche l'andamento dei titoli in Borsa. L'azienda guidata da Ted Sarandos e Greg Peters in quest'ultimo anno ha perso il 40% del suo valore nei mercati. Una percentuale altissima che, quindi, ha fatto decisamente crollare il titolo che, invece, negli anni passati godeva di ottima salute in fatto di azioni finanziarie. Affinché Netflix resista nel mare magnum delle piattaforme streaming, c'è bisogno di un cambio di passo significativo, che porti chi è ai vertici e ripensare a tutto ciò che, finora, è stato proposto agli abbonati e, magari, trovare un nuovo successo mondiale che eguagli quelli del passato.