Massimo Giletti su Barbara D’Urso fuori da Mediaset: “Mai amata la sua tv ma ha sempre funzionato”

Massimo Giletti si espone sul caso Barbara D'Urso fuori da Mediaset, a tre anni dalla sua uscita ufficiale dall'azienda di Pier Silvio Berlusconi: "Non ho mai amato il modo di fare tv di Barbara ma ovunque sia andata ha sempre funzionato".
In una lunga intervista con La Nuova Sardegna, Massimo Giletti esprime la sua opinione su quanto sta accadendo alla collega Barbara D'Urso. Dopo l'annuncio di un causa ufficiale intentata dalla conduttrice contro Mediaset, con tanto di particolari sulle motivazioni che l'avrebbero condotta verso un'uscita non proprio pacifica, al momento vive in un limbo professionale dal quale sembra molto complicato uscire. Lontana da ipotesi di un ingresso in Rai o La7, pare si siano allontanate anche le possibilità di vederla in uno dei canali Discovery. Di fatto, bloccata per ora in una zona d'ombra che impedisce l'accensione di qualsiasi riflettore, ha preferito accendere quello su una questione legale che sembrava già essere nell'aria, stando alle dichiarazioni rilasciate nell'ultima edizione di Ballando con le stelle.
Giletti non ha dubbi sulla sua professionalità anche se sottolinea di aver sempre avuto alcune riserve sul tipo di tv associata al suo nome: "Non ho mai amato il modo di fare tv di Barbara. Ciò non toglie che la reputi un animale televisivo di grande forza e impatto. Una donna di grande personalità. Pertanto, massimo rispetto e dispiacere per lei, anche perché dove Barbara è andata ha sempre funzionato".
Su Pier Silvio Berlusconi e l'ipotesi di potersi spostare a Mediaset dopo la conclusione del programma Lo stato delle cose lo scorso 13 aprile. Una conclusione che è stata etichettata a un certo punto come "chiusura anticipata", a causa di una presunta coda di puntate inevase. La Rai ha smentito, parlando solo di problemi di budget. Intanto ora pare che il conduttore punterebbe comunque al rinnovo del contratto, vista la scadenza di giugno 2026. Ma, solleticato dalla domanda del quotidiano, ha commentato il contributo dato dal figlio di Berlusconi alla tv generalista: "È riuscito a espandere la potenza di Mediaset, l’ha rafforzata dopo la morte del padre, un genio della tv. Nella vita, mai dire mai".