Massimo Cirri conferma l’addio a Caterpillar: “Non me la sento, saluto tutti”

Massimo Cirri annuncia l'addio a Caterpillar. A quasi 30 anni dalla prima messa in onda, nulla si sa del destino del programma nella prossima stagione, tranne una cosa che a questo punto pare certa: avrà un'altra conduzione. A confermarlo è l'ideatore, Massimo Cirri, che dopo aver raccontato le incertezze sul futuro del programma alla vigilia dei palinsesti per la prossima stagione, ha pubblicato un lungo post in cui spiega le motivazioni della fine di questa avventura trentennale, almeno per lui. Con le sue parole, che Cirri specifica siano condite da un pizzico di vittimismo, spiega la dinamica che ha portato alla sua decisione: "Due mesi dopo la richiesta di informazioni sul futuro di Caterpillar il cortese direttore di Radio 2 mi ha convocato dicendo: ‘Caterpillar prosegue come prima. Non c'è problema”'.
Sara Zambotti lascia il programma
Il conduttore prosegue: "Ho spiegato che qualche problema c'è stato l'anno passato, quando il programma è stato spostato in una fascia oraria residuale e sostituito con Belen Rodriguez e c'è adesso perché abbiamo perso Sara Zambotti". Massimo Cirri spiega quindi in modo articolato, ma anche ironico, l'importanza di Sara Zambotti nel progetto Caterpillar. La conduttrice radiofonica, anima del programma da diverse stagioni, dal prossimo anno si sposterà a Radio3. Cirri sottolinea che è stata fortemente spinta a lasciare Radio2: "È una dipendente Rai. Noi no. Questo la espone alla catena istituzionale di controllo e comando con una bruschezza che a noi è risparmiata".
Le motivazioni dell'addio di Cirri
Una sostituzione, quella di Zambotti, che Cirri contesta sostanzialmente alla Rai, sopraggiunta attraverso delle dinamiche aziendali che il conduttore aveva già contestato apertamente in passato e che, soprattutto, non si dice pronto ad affrontare: "Banalmente, non me la sento. Perché ho una certa età, perché a creare un sintonia in onda, tra persone, ci si mette molto tempo e molta fatica. Perché sulla scelta toccherebbe mediare, confliggere con una direzione da sempre palesemente ostile, sfinirsi e insomma per me basta così […] Quindi saluto tutti".
Al lungo post non manca un'ulteriore polemica: "Queste cose e i saluti avrei voluto scriverli sulle pagine Facebook e X di Caterpillar, che sono un canale di comunicazione tra un programma radiofonico ed i suoi ascoltatori che rimangono accesi anche quando la radio è spenta. Ma Radio 2 le ha spente. E la sempre cortese dirigente dei social mi ha detto che è la policy aziendale, è normale, è così e basta".
Caterpillar proseguirà?
Cirri quindi sponsorizza Zambotti e il Caterpillar del futuro, di cui al momento non si sa nulla: "Perché la qualità di una democrazia poggia e si misura anche con la qualità del suo servizio radiotelevisivo pubblico. E anche la rete che fa la ricreazione deve farla di qualità. E Belen Rodriguez, sia detto con tutto il rispetto, non ce la fa. Quindi proviamo a far si che Caterpillar, chiunque la conduca, resti a Milano dove c'è molto sapere radiofonico alto".