Mandi Mandi attacca Marco Santin della Gialappa’s: “Volevano piegarmi al loro volere”
Alcuni personaggi durano una stagione televisiva, altri entrano nel vocabolario di un Paese. Mandi Mandi appartiene alla seconda specie: un saluto friulano diventato tormentone, un inviato allampanato che rispondeva a ogni cattiveria con una raffica di superlativi. Marco Milano, il comico che gli ha dato corpo e voce dentro Mai dire Gol, ha scelto di raccontarne la storia, e la propria, in un’autobiografia che porta proprio quel nome, Mandi Mandi, pubblicata da Gaspari.
Ma nel corso di un'intervista pubblicata su Libero Quotidiano parla soprattutto della rottura mai ricucita con la Gialappa's Band. Una rottura che evidentemente oggi brucia ancora.
"La rivolta degli schiavi"
Marco Milano non usa giri di parole e indica il momento in cui tutto si è spezzato, una frase di Marco Santin: “Con me hanno mostrato una volontà di piegarmi al loro volere che non riuscivo più a tollerare. L’affermazione di Santin, il quale di fronte ad alcune mie legittime rimostranze rispose ‘cos’è, la rivolta degli schiavi?’, fu uno dei punti di non ritorno. Non ci siamo mai rappacificati e in tutta sincerità, il fatto che Mandi Mandi non venga menzionato nel film che Veltroni ha dedicato alla Gialappa’s non mi crea alcun disagio”.
Quella rottura, racconta il comico, avrebbe avuto un prezzo anche negli anni successivi. Ricostruendo un insulto ricevuto da Claudio Bisio dietro le quinte di uno spettacolo, Milano individua la causa proprio nello strappo con il trio: “Mi ero guadagnato la fama di incontrollabile avendo mandato a quel paese la Gialappa’s. Una scelta di libertà che poi uno paga col pedaggio di venire schernito da quei colleghi che, per non rinunciare ai propri privilegi, diventano ‘più realisti del re’”.
Il rimpianto più grande: Mandi Mandi a Striscia la notizia
Se c’è una porta che Milano vorrebbe riaprire, è quella di Antonio Ricci. L’offerta di Striscia la notizia era arrivata, ma dentro Mediaset un’altra area spingeva il comico in una direzione diversa: “Televisivamente parlando, il rimpianto maggiore è Striscia la notizia. Non potei accettare l’offerta perché l’altra parrocchia di Mediaset premeva per farmi fare dell’altro. Un grosso rimpianto, perché sono sicuro che Mandi a Striscia avrebbe spaccato di brutto”.
Oggi, dice Milano, quella stagione di scontri è alle spalle e ha trovato un equilibrio accanto alla compagna. L’autobiografia nasce da qui, con un obiettivo dichiarato: “L’idea di scriverla è nata per fornire una lezione di resilienza. Vorrei dare una speranza a chi ancora sta camminando sui propri cocci”. Per chi, come chi scrive, è cresciuto con i personaggi di Mai dire Gol è quasi naturale chiedersi come sarebbe cambiata la sua traiettoria, e forse anche il suo posto nella memoria televisiva, se quel sì a Striscia fosse arrivato.