Lele Adani si riprende col telefono mentre guida il motorino: il video su TikTok viola il Codice della Strada

Casco in testa, occhiali scuri, Geolier cantato a palla e il telefono in mano mentre guida in strada. Lele Adani ha pubblicato sul suo canale TikTok un video che lo ritrae in sella a un motorino, intento a cantare il rapper napoletano e a riprendersi con lo smartphone. Un contenuto spensierato, pensato evidentemente per conquistare i suoi follower (soprattutto quelli napoletani!). Il problema è che quello che si vede nelle immagini configura una violazione del Codice della Strada.
Cosa dice la legge
L'articolo 173 del Codice della Strada vieta esplicitamente l'uso di dispositivi portatili durante la guida di qualsiasi veicolo a motore, inclusi ciclomotori e scooter. Tenersi il telefono in mano – che sia per telefonare, per filmarsi o per cantare sotto a un filtro TikTok – è la stessa cosa agli occhi della norma. Le sanzioni previste vanno da 422 a 1.697 euro, con possibilità di sospensione della patente nei casi più gravi.
Il casco è presente, va detto: su quel fronte Adani è in regola. Ma la telecamera puntata su sé stesso mentre scorre nel traffico è, tecnicamente, un'autoincriminazione pubblica.
Il tempismo non aiuta
La vicenda arriva in un momento particolare per l'ex difensore, che già da giovedì tornerà stabilmente sugli schermi Rai come opinionista dei Mondiali 2026. Un ruolo di visibilità nazionale che, volente o nolente, amplifica il peso di certi scivoloni social.
Non si tratta di trasformare un video TikTok in un caso di stato. Però, Adani conta milioni di follower tra le varie piattaforme e questo gesto finisce inevitabilmente sotto una lente diversa. Può essere derubricato come una goliardata innocua, un contenuto con troppa garra charrúa, per usare un termine molto amato da Adani stesso. Epperò, intenzioni e conseguenze legali non sempre coincidono. Il Codice della Strada, del resto, non dovrebbe prevedere eccezioni per i video virali.