Le ultime ore di Liam Payne prima della morte: “Ci servono 5 grammi di coca per fare crack”
A quasi due anni dalla morte di Liam Payne, oltre 3mila pagine di documenti e nuove testimonianze diffuse dalla polizia argentina permettono di ricostruire le ore che hanno preceduto la caduta dell’ex One Direction dal balcone del CasaSur Palermo di Buenos Aires. Nelle carte dell’inchiesta trovano ampio spazio alcuni dei messaggi inviati dal cantante prima della morte e le testimonianze del personale dell’hotel che già da ore aveva compreso quanto l’artista fosse in condizioni sempre più difficili da gestire.
Payne aveva scritto a una delle due escort che lo avevano raggiunto in hotel per chiederle della cocaina. "Riesci a trovarla? Ci servono cinque grammi così posso fare del crack", avrebbe scritto il cantante. Le due donne hanno raccontato agli investigatori di averlo trovato già in condizioni di forte alterazione. Per trascorrere la giornata con loro, Payne avrebbe inoltre offerto 5mila dollari. A preoccupare lo staff non erano soltanto le sue condizioni. La manager Gilda Martin lo definiva nelle chat interne un cliente "molto complicato" e chiedeva ai colleghi di prestare particolare attenzione alle sue richieste. Quando una dipendente dovette portargli cinque bottiglie di whisky, le fu consigliato di farsi accompagnare dalla sicurezza.
Le telecamere dell’hotel hanno registrato alcuni dei momenti più particolari di quella giornata. Alle 3.20 del 16 ottobre Payne era all’esterno del CasaSur e si reggeva con le sole braccia a un palo, tenendo il corpo quasi parallelo al terreno. Diverse ore dopo sarebbe comparso nella hall ormai in evidente difficoltà. Poco prima delle 17 il personale lo riportò nella sua stanza al terzo piano ma alle 17.07 fu sentito il rumore della caduta.
Le ultime ore di Liam Payne prima della caduta
Roger Nores, amico di Payne, ha raccontato agli investigatori di conoscere i problemi del cantante con alcol e droghe. Nelle ultime ore Payne gli avrebbe scritto anche della volontà di incontrare una prostituta. Nores ha parlato inoltre del timore dell'amico di avere inviato una foto di nudo a una minorenne senza rendersene conto. Secondo la sua testimonianza, Payne gli aveva parlato anche di una possibile dipendenza dal sexting. Nores ha precisato di non avere mai assistito direttamente a comportamenti di questo tipo. Anche il pagamento delle due escort avrebbe contribuito ad alimentare la tensione nella stanza. Payne non aveva abbastanza contanti e avrebbe proposto loro un Rolex. Le donne avrebbero rifiutato e il cantante avrebbe quindi scagliato l’orologio contro una parete. La camera, secondo le testimonianze, era in disordine e Payne appariva sempre più difficile da gestire.
Resta da capire cosa sia successo negli ultimi istanti prima della caduta. Le immagini in cui Payne si sostiene al palo con le braccia hanno alimentato l'ipotesi che possa avere cercato di scavalcare o di calarsi dal balcone, senza riuscire a sostenere il proprio peso. Questa ricostruzione, però, non è stata accertata. Le indagini argentine hanno escluso l’intervento fisico di un’altra persona e non hanno trovato elementi a sostegno dell’ipotesi del suicidio. Gli investigatori hanno inoltre rilevato che Payne non aveva assunto durante la caduta la posizione istintiva con cui normalmente una persona cerca di proteggersi. L’interrogativo, quindi, riguarda la possibilità che possa avere perso i sensi prima di cadere dal balcone.
Roger Nores è stato scagionato
Nel frattempo, per Roger Nores l'inchiesta si è conclusa con il proscioglimento. L’amico di Payne, inizialmente coinvolto nel procedimento, è stato definitivamente scagionato dalla giustizia argentina. Restano invece imputati Braian Nahuel Paiz ed Ezequiel David Pereyra, accusati di avere fornito cocaina al cantante.