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La figlia di Federica Pellegrini ancora in ospedale, la foto sui social: “Tutto il resto è rumore di fondo”

La figlia di Federica Pellegrini, Matilde, è ancora ricoverata in ospedale. Sui social la nuotatrice ha condiviso una foto della piccola scrivendo: “Tutto il resto è rumore di fondo”. Di recente il marito Matteo Giunta si era sfogato contro i genitori irresponsabili che mandano i loro figli all’asilo anche se malati.
A cura di Elisabetta Murina
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Federica Pellegrini ancora in ospedale per la piccola Matilde. La nuotatrice, incinta della sua seconda figlia, ha pubblicato sui social uno scatto della primogenita ricoverata per alcuni problema di salute, probabilmente legati a un altro episodio di convulsioni febbrili. Solo qualche giorno fa, il marito Matteo Giunta si era sfogato sui social contro i genitori che scelgono di mandare i propri figli all'asilo anche quando sono malati, definendoli "irresponsabili" e rivelando che la figlia è già stata in ospedale due volte nella stessa settimana.

"Tutto il resto è rumore di fondo", ha scritto la "Divina" come didascalia di una foto della piccola Matilde. La bambina non si vede in viso, è avvolta da una coperta di colore rosa e sul piede ha un apparecchio che aiuta a monitorare le sue condizioni di salute. Si trova ancora in ospedale. La nuotatrice non ha rivelato ulteriori dettagli riguardo le sue condizioni, ma è probabile che il ricovero sia dovuto a un altro episodio di convulsioni febbrili, così come si era già verificato in passato con febbre alta, convulsioni e difficoltà respiratorie. "Il problema di Matilde è che quando si alza la temperatura il suo sistema va in blocco. Gira gli occhi indietro, si irrigidisce e per pochi secondi non risponde. Io sul momento sono lucida, però vivo con angoscia ogni volta che le si alza la temperatura", aveva raccontato la nuotatrice ospite a Verissimo con il marito. 

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Matteo Giunta si era sfogato riguardo ai problemi di salute della figlia, accusando di irresponsabilità tutti quei genitori che scelgono di mandare all'asilo i figli anche con la febbre. Il coach si è scusato per i toni usati, ma ha voluto ribadire il suo messaggio: "Quello che per qualcuno è ‘solo febbre', per altri può significare sintomi gravi, complicazioni, ospedale. Non tutti i bambini (e nemmeno gli adulti) reagiscono allo stesso modo alle malattie. Essere responsabili significa pensare anche agli altri: agli altri bambini, alle loro famiglie e agli operatori dell'asilo". Secondo lo sportivo, la scelta di isolare un bambino malato non è solo una questione medica, ma un atto di rispetto verso la comunità: "La civiltà sta anche qui: con la febbre si resta a casa. Per rispetto. Per responsabilità. Per la salute di tutti".

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