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La casa di Marilyn Monroe rischia di essere abbattuta, i proprietari fanno causa a Los Angeles

La casa di Marilyn Monroe, quella in cui nel 1962 fu trovata senza vita, potrebbe essere abbattuta. I proprietari dell’immobile, infatti, hanno intentato una causa contro Los Angeles e la sindaca Karen Bass perché non gli hanno permesso di godere pienamente della proprietà.
A cura di Ilaria Costabile
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A giugno di quest'anno cade il centenario della nascita di Marilyn Monroe e per l'occasione la città di Los Angeles ha già pensato alle possibili celebrazioni, ma ci sarebbe un impedimento che, ad oggi, renderebbe difficile l'organizzazione. I proprietari della villetta di Brentwood in cui la star fu trovata senza vita nel 1962 hanno intentato una causa contro il comune e la sindaca Karen Bass.

La causa intentata dai proprietari alla città di Los Angeles

I proprietari dell'immobile, infatti, avevano intenzione di abbattere la villetta, ma da quando nel 2024 all'abitazione è stato assegnato il titolo di monumento storico-culturale, Brinah Milstein e Roy Bank avrebbero perso il loro di diritto, in quanto possidenti, di godere della proprietà e anche di trarne altri benefici. Negli anni, attorno alla villetta, si sono assiepati fan e curiosi, oltre ai turisti.

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La battaglia legale iniziata nel 2023

In realtà non è la prima volta che per gestire la casa, si tengano in conto aspetti legali, da quando nel 2023 l'iconica villa è stata comprata dalla coppia. Il motivo per cui l'avevano acquistata, per oltre 8 milioni di dollari, era in realtà piuttosto pratico: abitando nella casa affianco, volevano ampliare il loro spazio, abbattendo l'abitazione e usufruendo del grande giardino che la circonda. In effetti la coppia ottenne i permessi necessari per realizzare il loro piano, ma immediatamente fu travolta dalle proteste dei residenti, storici del cinema, fan della diva che chiedevano a gran voce di salvare l'unica casa in cui Marilyn riuscì a vivere in maniera stabile negli ultimi mesi della sua vita, prima della sua prematura scomparsa nel 1962. Quella, quindi, non era solo una casa, bensì un simbolo di una Hollywood che non esiste più e, infatti, il consiglio comunale di Los Angeles votò affinché la casa fosse salvata. Una prima causa, in tribunale, era stata respinta nel 2025, ma Brinah Milstein e Roy Bank non si arrendano e tentano con una seconda causa.

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