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Jesse Eisenberg non sarà Mark Zuckerberg nel sequel di The Social Network: “Non voglio mi associno a lui”

Jesse Eisenberg ha rivelato il motivo per cui ha deciso di rifiutare il ruolo di Mark Zuckerberg nel sequel di The Social Network. Nel primo film aveva dato corpo e voce all’ideatore di Facebook, ma oggi non vuole che i loro nomi vengano associati.
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Dopo il successo di The Social Network, il film firmato da Aaron Sorkin che raccontava la nascita di Facebook, il regista è tornato sul tema proponendo un sequel che racconti, a distanza di anni, cosa abbia comportato la nascita dei social prendendo spunto dall'inchiesta del Wall Street Journal, The Facebook Files, pubblicata nel 2021. Il film si chiamerà The Social Reckoning, ma ad interpretare il ruolo di Mark Zuckerberg non ci sarà l'attore Jesse Eisenberg, che lo aveva interpretato nel 2010, che ha spiegato nel dettaglio il perché del suo rifiuto.

Perché Jesse Eisenberg ha rifiutato il ruolo di Mark Zuckerberg

Ospite al Festival del Cinema di Karlovy Vary, dove ha presenziato per ritirare un premio, Eisenberg ha spiegato il perché abbia deciso di non accettare il ruolo nel sequel del film, che infatti verrà interpretato da Jeremy Strong. L'attore ha raccontato: "All'epoca, il film mi sembrava una cosa così strana perché nessuno sapeva davvero chi fosse", quando fu girato il film, in effetti, di Zuckerberg si sapeva poco o nulla, come ricorda l'attore che lo aveva interpretato:

Era stato intervistato a 60 Minutes , il nostro programma di punta, ma per il resto non era molto presente sulla scena pubblica. Pensavo fosse un personaggio interessante. E poi è diventato famoso e ora non voglio più fare il film […] Non voglio più essere associato a lui perché non mi piace il paragone.

Jesse Eisenberg in The Social Network
Jesse Eisenberg in The Social Network

Uno dei motivi per cui Eisenberg, però, ha deciso di non ritornare a vestire i panni dell'ormai noto imprenditore, sta nel fatto che il mondo dei social è qualcosa da cui si sente profondamente distante, tanto è vero che non ha alcun profilo aperto. L'attore, infatti, si è soffermato sul dover parlare di sé in relazione ai film che interpreta e ritrovarsi ad essere autoreferenziale anche quando non vorrebbe, ragion per cui rifugge tutto ciò che lo mette nella condizione di farlo parlare ancora della sua persona:

Nessun essere umano ha mai parlato di sé tanto quanto parlo io di me stesso. Quindi non sono su nessun social media. Tutta quella roba mi spaventa così tanto, sapete, Facebook e i social media, Twitter, qualsiasi cosa, perché mi sento già umiliato a parlare di me in pubblico. È disgustoso. Tutta quella roba mi terrorizza.

A questa considerazione, quindi, l'attore ne ha aggiunta un'altra, profondamente legata alla natura stessa del sequel di The Social Network: "Essere anche nel film che racconta questa storia ha reso tutto ancora più spaventoso, perché ho capito che la persona che ha creato questo sito web non è una persona che si preoccupa degli altri. Ho pensato: beh, se quest'uomo è il creatore di questo mondo, io non voglio viverci".

Di cosa parlerà The Social Reckoning

Il film è stato descritto da Aaron Sorkin come "un'opera complementare" a The Social Network, che prende spunto dagli eventi che hanno portato alla pubblicazione della famosissima inchiesta del Wall Street Journal, The Facebook Files. Nella sinossi ufficiale si legge che il film è ispirato alla storia di Frances Haugen, una ingegnera di Facebook che si rivolge a Jeff Horwitz, un giornalista del Wall Street Journal, per far emergere i segreti nascosti dal social network. Nel cast, oltre a Jeremy Strong, troviamo Mikey Madison, Jeremy Allen White, Wunmi Mosaku, Betty Gilpin, Billy Magnussen e Bill Burr.

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