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James Handy, l’autopsia rivela come è morto l’attore di Top Gun: ferita da taglio al torace e compressione del collo

L’autopsia chiarisce le cause della morte di James Handy, l’attore di Top Gun: Maverick ucciso a Los Angeles. Michael Gledhill, figlio della compagna, è stato incriminato per omicidio e ora rischia l’ergastolo.
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A una settimana dalla morte di James Handy, l'ufficio del medico legale della contea di Los Angeles ha reso noti i risultati dell'autopsia sull'attore di Top Gun: Maverick e Jumanji, ucciso il 3 giugno a 81 anni. Il referto stabilisce che Handy è morto per una ferita da arma da taglio al torace e per compressione del collo. La modalità del decesso è stata classificata come omicidio. Nel frattempo, Michael Gledhill, il 44enne figlio della compagna dell'attore, è stato formalmente incriminato per omicidio e rischia il carcere a vita.

Cosa dice il referto del medico legale

Il documento dell'ufficio del coroner di Los Angeles aggiunge un dettaglio finora sconosciuto alla ricostruzione: oltre alla coltellata al torace, sul corpo dell'attore sono stati riscontrati segni di compressione al collo. Un elemento che restituisce la violenza dell'aggressione avvenuta nella casa di Erwin Street, dove Handy viveva insieme alla compagna Wendy Gledhill e al figlio di lei, Michael.

La mattina del 3 giugno, gli agenti erano arrivati sul posto dopo una telefonata al 911 dai toni deliranti: "Sono il figlio dell'uomo, ho appena ucciso l'uomo del peccato". Ad attenderli, secondo la polizia, c'era lo stesso Gledhill, che li avrebbe fermati indicandosi come la persona che stavano cercando. Handy era stato trovato nel giardino di casa, ferito al petto, ed era morto poco dopo in ospedale.

L'incriminazione e le parole del procuratore

La procura distrettuale della contea di Los Angeles ha formalizzato l'accusa di omicidio nei confronti di Gledhill, arrestato subito dopo la confessione. Il procuratore Nathan J. Hochman non ha usato giri di parole: "Non è così che dovrebbe finire la vita di nessuno, accoltellato al petto e lasciato morire nel giardino di una casa. La vittima, James Handy, meritava di vivere i suoi ultimi anni godendosi ciò per cui aveva lavorato tanto duramente, insieme alle persone che amava".

Il movente resta il punto oscuro della vicenda. Stando alle prime ricostruzioni, i due avrebbero litigato la sera precedente all'aggressione e Gledhill soffrirebbe di deliri, come lascerebbe intendere anche il tenore della telefonata al 911.

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