Il giornalista Bill Ritter dell’ABC annuncia il ritiro in diretta: “Ho l’Alzheimer, la mia vita è cambiata”

Un annuncio doloroso, arrivato all'improvviso in diretta televisiva e che ha immediatamente fatto il giro del mondo. Bill Ritter, volto storico di WABC-TV/ABC7 e uno dei "mezzibusti" più famosi e riconoscibili dell'informazione televisiva di New York, ha annunciato il suo ritiro dalla conduzione durante l'edizione delle 18 di venerdì 12 giugno, dopo aver ricevuto una diagnosi di Alzheimer.
L'annuncio in diretta di Bill Ritter
Il giornalista 76enne ha scelto di parlare in modo diretto al suo pubblico: "Dopo una serie di esami, i miei medici mi hanno detto che ho l'Alzheimer", ha esordito Ritter visibilmente provato, spiegando che la malattia si trova fortunatamente ancora allo stadio iniziale. E ancora: "Le cure che sto seguendo stanno tenendo il problema sotto controllo, almeno per ora. Ma non c'è alcuna garanzia, perché purtroppo una cura vera e propria non esiste ancora. Quindi, a meno che qualcuno non trovi un rimedio miracoloso in tempi brevissimi, quella di stasera è stata l'ultima edizione del telegiornale che ho condotto". Al termine del suo discorso, ha poi voluto dedicare un pensiero ai suoi figli e alla moglie Kathleen: "I miei ragazzi mi dicono che sono coraggioso, ma non è vero. I veri coraggiosi sono loro e mia moglie".
Il giornalista resterà in redazione per fare da mentore
Nonostante l'addio definitivo alla scrivania del telegiornale, che guidava stabilmente dal lontano febbraio del 2001, la carriera di Ritter alla ABC non si fermerà del tutto. Il giornalista rimarrà all'interno della redazione sia per fare da mentore ai colleghi più giovani, sia per portare avanti una vera e propria missione giornalistica e sociale sul campo. Sfrutterà infatti la sua popolarità per continuare a firmare inchieste e approfondimenti legati proprio all'Alzheimer, alla salute mentale e alle difficoltà che affrontano quotidianamente i pazienti e le loro famiglie.
"Voglio raccontare come il costo delle cure sia diventato ormai del tutto insostenibile e come questo Paese potrebbe iniziare a cambiare concretamente le cose", ha spiegato l'ancorman, puntando il dito contro le storture del sistema sanitario. Quella contro l'Alzheimer è per Ritter una battaglia personale. "Non sono un estraneo a questo dramma", ha ricordato in diretta, spiegando che suo padre è morto a causa della stessa identica malattia nel giugno del 1998. Da allora, il giornalista è sempre stato in prima linea in numerose iniziative di sensibilizzazione. Ritter ha infine chiuso il suo storico collegamento ringraziando il pubblico: "Mi mancherà da morire raccontarvi le notizie con la verità e con i fatti, ovunque essi portino. È stato un onore. Vi auguro salute e pace. E prendiamoci cura gli uni degli altri".