Francesca Pascale sul caso delle Hermes false: “A chi avrebbero creduto, a una napoletana o a Santanchè?”

Il caso delle Hermès tarocche non è affatto archiviato per Francesca Pascale. Ospite dell'ultima puntata del podcast Non lo faccio x moda di Giulia Salemi, è tornata a ripercorrere i dettagli di quello che è diventato un vero e proprio scontro a distanza con Daniela Santanchè. Al centro della vicenda, due borse iconiche che, stando al racconto di Pascale, si sono rivelate dei falsi d'autore.
L'incidente di Dudù e la scoperta in boutique. Tutto inizia anni fa, quando Pascale era ancora la compagna di Silvio Berlusconi. Il regalo, confezionato in modo apparentemente impeccabile, finisce tra i denti di Dudù, il celebre barboncino dell'ex Premier. Il cane rosicchia il manico di una delle borse e Pascale, ignara di tutto, si reca nella boutique di Hermès a Milano per la riparazione. "Mi hanno chiesto di accomodarmi nel retro del negozio", racconta oggi l'attivista. Lì arriva la doccia fredda: gli esperti del marchio le comunicano che l'oggetto è contraffatto. "Mi sono sentita morire. Immagina la scena: tra una napoletana e una cuneese, a chi avrebbero creduto i commessi?". Un momento di umiliazione che Pascale attribuisce non al valore dell'oggetto, ma alla natura del gesto: "Se mi avesse detto che erano false le avrei accettate comunque, ma è l'inganno che mi tormenta".
Dalla querela a Selvaggia Lucarelli. La vicenda era esplosa mediaticamente grazie a un'inchiesta di Selvaggia Lucarelli, che era risalita fino a un rivenditore di Forte dei Marmi soprannominato "Maradona". Pascale ammette di aver probabilmente confidato l'episodio a una persona vicina alla giornalista, innescando l'effetto domino. Oggi la questione si muove sul filo sottile del diritto. Giulia Salemi, durante l'intervista, invita alla prudenza ricordando che dare del "taroccatore" a qualcuno può sfociare nella calunnia. La replica di Pascale è però netta: "Per ora lei ha minacciato la querela, ma io ho le prove".
Resta un interrogativo aperto: l'ex ministra Santanchè era consapevole dell'acquisto o è stata a sua volta vittima di un raggiro? Se la conduttrice del podcast ipotizza una possibile "sola" subita dalla politica, Pascale non sembra convinta, liquidando l'ipotesi con una battuta ironica sulla diplomazia dell'interlocutrice: "No, non penso proprio… ecco, ora hai fatto la politica". Il caso resta aperto, sospeso tra il racconto di un'amicizia finita e le carte bollate di un procedimento legale che promette di trascinare ancora a lungo il nome di una delle borse più desiderate al mondo nel fango di una polemica tutta italiana.