Firmato il divorzio tra Wanda Nara e Mauro Icardi, respinta la richiesta di mantenimento da 100mila euro al mese
Con una sentenza emessa ieri, giovedì 8 ottobre, il Tribunale di Milano ha ufficializzato il divorzio tra Wanda Nara e Mauro Icardi. I giudici della Nona Sezione hanno però respinto l'ulteriore richiesta avanzata dall'imprenditrice argentina ed ex procuratrice sportiva di Icardi. In fase di separazione, la donna aveva chiesto che l'ex marito le versasse un assegno di mantenimento pari a 100mila euro al mese (dopo il rifiuto della cifra inizialmente richiesta, pari a 250mila euro), formulando la domanda sulla base della differenza di reddito tra i due ex coniugi.
Per i giudici italiani, tuttavia, per ottenere l'adempimento di una richiesta di questo tipo non basta dimostrare l'esistenza di una disparità reddituale tra marito e moglie: è necessario dimostrare che tale squilibrio sia il prodotto di scelte operate nel corso del matrimonio. Nello specifico, una ex moglie che intenda ottenere un assegno di mantenimento con l'obiettivo di equiparare il proprio reddito a quello dell'ex marito e garantirsi lo stesso tenore di vita goduto durante il matrimonio deve dimostrare di aver dovuto rinunciare alla propria carriera per seguire la famiglia e i figli. Un aspetto che, secondo il collegio presieduto dalla giudice Anna Cattaneo, i legali di Nara non avrebbero concretamente dimostrato, benché l'imprenditrice avesse dichiarato di essere stata costretta a sacrificare la propria carriera – iniziata prima delle nozze con Icardi – per seguire l'ex marito nei suoi spostamenti professionali.
Contrariamente a quanto sostenuto dai legali di Wanda Nara, la sentenza specifica che la notorietà della donna e l'aumento dei suoi ingaggi professionali siano da attribuire proprio al legame con Icardi, che ne avrebbe accresciuto la popolarità. Secondo la Corte, dunque, "nessun sacrificio professionale è stato posto in essere dalla Nara che debba essere qui compensato". Nara è stata inoltre condannata al pagamento di due terzi delle spese legali del procedimento.
Wanda dunque non percepirà dall'ex marito alcun assegno per sé, mentre continuerà a ricevere gli assegni di mantenimento che Icardi deve versare per le loro figlie, Francesca e Isabella. La sentenza mette definitivamente la parola fine al matrimonio tra l'imprenditrice argentina e il calciatore.
Parallelamente, però, prosegue in Argentina il contenzioso tra i due ex coniugi relativo al mantenimento delle due figlie nate dalla loro unione. Tempo fa, Nara aveva infatti denunciato l'ex marito per il mancato versamento degli alimenti, e quella vicenda giudiziaria proseguirà su un binario separato rispetto alla pronuncia di divorzio in Italia.
Nel frattempo, Icardi si è detto soddisfatto della sentenza milanese e pronto a sostenere le udienze successive che si terranno in Argentina in merito all'affidamento e al mantenimento delle bambine. Il calciatore ha fatto sapere di essere certo che anche quella vicenda si concluderà nel migliore dei modi e ha spiegato che quanto accaduto con l'ex moglie non ha inciso in alcun modo sul rapporto con le figlie, che restano legatissime a entrambi i genitori.