Fiorello si candida: “Il ministro del turismo lo faccio io. Giurerò da Mattarella cantando Ambra”

Satira e attualità vanno a braccetto da sempre, lo sa bene Fiorello che guardando l'attuale situazione politica non può far altro che commentare, alla sua solita maniera, cosa sta accadendo nei cosiddetti palazzi del potere dove, ormai, una dimissione tira l'altra. Durante il consueto appuntamento con La Pennicanza, il programma radiofonico che conduce su Rai2 insieme a Fabrizio Biggio, lo showman siciliano si è ufficialmente candidato per ricoprire il ruolo di Ministro del Turismo, dopo che Daniela Santanché ha rassegnato le sue dimissioni, ma la premier Giorgia Meloni ha comunicato al Presidente della Repubblica che avrebbe preso lei le redini del ministero la cui poltrona è stata vuota il tempo di qualche ora.
La candidatura spontanea di Fiorello
Dopo aver aperto la puntata con una precisazione circa la messa in onda della replica della trasmissione su Rai2, con tanto di sarcasmo ad accompagnare la ramanzina: "Da quando si sono dimessi la Santanchè, Dalmastro, Gasparri, Bortolozzi, le cose stanno andando a rotoli! Il Paese è allo sbando, non funziona niente!", Fiorello non può non cogliere l'occasione per offrire una soluzione alla premier circa il Ministero del Turismo, sebbene al momento non sembrerebbe intenzionata a cambiare le carte in tavola. D'altra parte chi meglio di lui, re dei villaggi turistici, potrebbe ricoprire quel ruolo:
Il posto ora è vacante. Se mi chiamassero, io lo farei! Io ne capisco di turismo, conosco i problemi dei lavoratori del settore, le loro problematiche. Ho fatto tutti i mestieri del turismo, dal primo gradino della scala fino ad arrivare in cima. Chiamatemi, io ci metto un attimo a lasciare la Pennicanza! Mi basterebbe anche solo andare da Mattarella a giurare, poi! E lo farei cantando “E adesso giuro, giuro”.
Lo showman, poi, rivolge un avvertimento all'inquilina di Palazzo Chigi: "Fossi in Giorgia Meloni mi preoccuperei. Avengers della sinistra fanno paura al centrodestra… ma forse fanno paura anche al centrosinistra! Datevi da fare, lo scontro si fa duro e loro stanno arrivando!!"
Il caso Vespa-Milo Infante
Non possono mancare, poi, riferimenti alla stretta attualità legata alla Rai. Nella serata di ieri, Bruno Vespa ha dato sfogo alle sue lamentele che, infatti, non sono passate inosservate. Il giornalista era particolarmente nervoso con chi tra i suoi colleghi sia noncurante nel rispetto degli orari del palinsesto. Vespa pare si rivolgesse a Milo Infante, tanto che Fiorello ha così commentato: "Milo Infante è sceso da via Teulada e ha rigato la macchina a Bruno Vespa, gli ha scritto ‘Ore 14’ e ha lasciato le sue tracce ematiche! Se ne stanno dando di tutti i colori per questioni di orari… è tutta una questione di sforo". Nel frattempo, il giornalista di Rai2, che non ha scioperato per il rinnovo del contratto FNSI, ha risposto per le rime al collega.