Fiorello chiama Francesco De Carlo ospite di Jimmy Fallon: “Salgo sul palco e sento daje, mi ha destabilizzato”

Tra gli eventi più chiacchierati degli ultimi giorni c'è la partecipazione di Francesco De Carlo al Tonight Show di Jimmy Fallon. Lo stand up comedian è stato tra i pochi italiani a calcare quel palcoscenico ed è per questo motivo che Fiorello ha voluto omaggiarlo durante la sua puntata de La Pennicanza, in onda su Rai Radio2 alle 13:45 e in replica la mattina su Rai2 con La Mattinanza alle 7:10.
De Carlo risponde immediatamente alla chiamata di Fiorello, pronto a raccontare quella che è stata a tutti gli effetti un'emozione incredibile, che poi suoi colleghi hanno potuto provare nella loro carriera. Il comico dice: "Siete stati i primi a farmi i complimenti, gli unici svegli all’alba in Italia! Di solito non soffro di ansia ma in quei 20 secondi prima di uscire mi è salita la tachicardia". Per uno stand up comedian arrivare a calcare uno dei palcoscenici più famosi d'America, conquistando i famosi 15 minuti di gloria, è un sogno che si avvera, ma talvolta c'è qualcosa capace di portare tutto alla realtà, come è lo stesso De Carlo a raccontare:
Ho immaginato quella scena per decenni e quando è successa ero pronto, nonostante l’emozione fosse comunque tantissima. Quando sono salito e il pubblico ha iniziato a urlare ho sentito un ‘daje’. Ho bruciato 10 secondi perché mi ha destabilizzato… chi dice ‘daje’ a New York?! Erano due romani in platea.
Da anni, ormai, Francesco De Carlo è uno degli stand up comedian più famosi d'Italia, è stato tra i primi a portare il genere nei nostri show e non sono mancate anche partecipazioni televisive, tra Rai, Sky, Comedy Central, su Rai3 nel 2017 in seconda serata è stato trasmesso anche un suo spettacolo, Tutta colpa della Brexit. Ed è proprio in uno di questi contesti che è stato notato da chi scrive il programma di Fallon:
Gli autori di Jimmy Fallon mi hanno visto al Comedy Central e mi hanno portato da lui. Jimmy è molto disponibile e mi ha fatto un sacco di complimenti. Io ho iniziato a fare stand up in Italia nel 2009 e un anno dopo sono andato a Londra a girare per locali. All’inizio non capivo nulla degli altri comici, memorizzavo i pezzi non capendo nulla di inglese.