5.963 CONDIVISIONI
Chiara Ferragni e Fedez, le news sui Ferragnez

Fedez: “Ho perso metà del sangue che avevo in corpo, dopo il tumore ho avuto una depressione acuta”

“Ho avuto altri problemi di salute quest’estate, ho perso molti chili per via dello stress”, racconta Fedez nell’’intervista ad Aldo Cazzullo, dopo le dimissioni dall’ospedale. “Essere ricchi non rende immuni dalle paure”. Sull’emorragia: “Sono svenuto mentre ero a casa, se fosse successo mentre ero in viaggio per Los Angeles non so come sarebbe finita”.
Entra nel nuovo canale WhatsApp di Spettacolo Fanpage.it
A cura di Giulia Turco
5.963 CONDIVISIONI
Immagine
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su
Chiara Ferragni e Fedez, le news sui Ferragnez

Fedez è tornato a casa. All’indomani delle sue dimissioni dall’ospedale, dopo più di una settimana di ricovero per via di due ulcere che gli hanno causato emorragie, il Corriere della sera pubblica l’intervista rilasciata dal rapper ad Aldo Cazzullo. “Ho perso molto sangue, la metà di quello che avevo in corpo, ma ora sto meglio”.

Le perdite di sangue e la corsa in ospedale

La sera prima di partire per Los Angeles, racconta il rapper sulle pagine del Corriere, uno svenimento è stato il segnale della prima emorragia. “Se non mi fossi accorto di quanto stava accadendo, sarei stato male sull’oceano, su un aereo diretto a Los Angeles, e non so come sarebbe finita”, ammette. Invece per fortuna è accaduto mentre era a casa e, al primo allarme, è corso in ospedale. “Avevo messo a letto i bambini. Avevo già avuto cali di pressione, ne è arrivato uno più importante e sono svenuto. Poi ho chiamato l’ambulanza”, racconta. Arrivato in ospedale gli è stata diagnosticata la melena: “Letteralmente ca*avo sangue”. Poi l’intervento d’emergenza, due trasfusioni e una nuova ricaduta. “Ho avuto un’emorragia ischemica sempre allo stomaco, così hanno dovuto riaddormentarmi e intervenire nuovamente”.

La depressione e i disturbi legati allo stress

Come ha chiarito anche il professor Massimo Falconi, il chirurgo che ha operato al pancreas Fedez nel 2022, non è da escludere che le due recenti ulcere abbiano un collegamento con quell’intervento, ma è il rapper a raccontare che ad aver influito sul suo problema sarebbero stati anche problemi di natura diversa legati allo stress. “È possibile che là dove ci sono le cuciture effettuate durante quell’intervento si siano formate delle ulcere, ma in verità ho avuto altri problemi di salute quest’estate, tanto da aver perso molti chili in questi ultimi mesi”, spiega al Corriere. “Sostanzialmente molte malattie o disturbi di origine psicosomatica. Prima il fuoco di Sant’Antonio, poi forti gastriti da stress. Insomma, un generale stato di salute molto debilitato dallo stress”. 

Lo stress è una condizione non legata alla propria classe sociale o al denaro”, risponde a chi sostiene che sia un privilegiato. “Il fatto di essere ricchi non ci rende immunità paure o stress emotivi”, continua. “Nel mio caso aver avuto una diagnosi di tumore al pancreas a 33 anni è la ragione preponderante. Le malattie sono come la livella di Totò: non guardano in faccia a nessuno e portano con sé ricadute anche sulla salute mentale che possono essere davvero importanti”.

Le conseguenze del tumore al pancreas

Per quanto riguarda il tumore diagnosticato l'anno precedente, dopo l'operazione i medici non hanno ritenuto necessaria la chemioterapia, in quanto l0esame istologico ha rilevato che in corpo non ci fossero più cellule cancerogene, ma la paura non se ne va senza lasciare segni. "Non esiste una medicina sicura al centro per cento, per esempio in termini di recidive", spiega Fedez. "Forse anche per questo ho avuto una depressione acuta, sfociata in attacco ipomaniacale". Non era stato un mistero che nei mesi precedenti il rapper avesse sofferto di disturbi mentali e che fosse ricorso all'aiuto di farmaci.

Arrivi completamente a perdere la lucidità. Dunque per curarmi ho iniziato ad assumere degli psicofarmaci, che però talvolta non sono privi di effetti collaterali. Allora per curare gli effetti collaterali di un farmaco ti prescrivono un altro farmaco, e così via. Il risultato è stato che balbettavo, tremavo, non riuscivo più a pensare lucidamente. Sono arrivato a un punto in cui ho dovuto smettere tutto di botto, avendo una cosa che si chiama effetto rebound.

5.963 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views