Fabrizio Corona insultato in discoteca, gli urlano “scemo” e lui si infuria: “Portami rispetto, fuori dal ca**o”

Non solo Falsissimo. Fabrizio Corona è anche impegnato in diverse serate in discoteca. Non sempre, però, il suo arrivo è accolto da applausi. C'è chi coglie l'occasione per contestare lui e il suo metodo. È capitato in passato e continua a succedere che l'ex pupillo di Lele Mora riceva fischi e insulti. L'episodio più recente in un locale a Caianello, in provincia di Caserta. E la sua replica non si è di certo fatta attendere.
Fabrizio Corona insultato in discoteca: cosa è successo
Domenica 25 gennaio, Fabrizio Corona è stato invitato in un locale a Caianello, in provincia di Caserta. Il cinquantunenne, mentre era sul palco, ha notato che uno dei presenti lo stava insultando dandogli dello "scemo". Era già accaduto nei mesi scorsi in un'altra discoteca. Così, si è scagliato contro di lui: "Ti guardo da qua, se mi dici ‘scemo' vengo lì e ti faccio una faccia così". Poi, giusto per non perdere l'abitudine di parlare di Alfonso Signorini, ha tirato in ballo per l'ennesima volta l'ex conduttore del Grande Fratello Vip: "Mi devi portare rispetto. Se sei venuto qua a fare il bullo come Signorini, vai fuori dal caz**".
Ancora guai per Corona, dalle multe ai problemi con Falsissimo
Sono giorni complicati per Fabrizio Corona. Agcom ha avviato una verifica sul canale Falsissimo per comprendere se abbia violato il TUSMA, il Testo Unico dei Servizi di Media Audiovisivi. Inoltre, nei giorni scorsi il Tribunale ha imposto la rimozione dei due video che riguardavano Alfonso Signorini. E poi c'è la sanzione amministrativa da 200mila euro disposta dalla Consob per la memecoin $CORONA che non avrebbe rispettato i protocolli definiti dall’Unione Europea. Intanto, Mediaset tuona: “Libertà d’espressione non è libertà di diffamazione" e annuncia che si difenderà nelle sedi opportune. In queste ore è intervenuto anche Gerry Scotti che ha smentito le insinuazioni che Corona ha fatto sul suo conto: "Io con 30 ragazze? Mi sopravvalutano. Letterine trattate come bambole di pezza".