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È morto Robert Carradine, l’attore di Lizzie McGuire si è suicidato: “Soffriva di disturbo bipolare”

È morto Robert Carradine. L’attore aveva 71 anni. Da quasi vent’anni soffriva di disturbo bipolare. Era noto per La rivincita dei nerds e per il ruolo di Sam nella serie Lizzie McGuire.
A cura di Daniela Seclì
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Robert Carradine morto a 71 anni
Robert Carradine morto a 71 anni

È morto Robert Carradine. L'attore aveva 71 anni. In un comunicato diramato dalla famiglia, è stata diffusa la causa della morte: Carradine si è suicidato. Da quasi vent'anni soffriva di disturbo bipolare. Nel corso della sua carriera, aveva interpretato Lewis Skolnick, protagonista dei film della serie La rivincita dei nerds. Inoltre, era Sam, padre di Lizzie McGuire nella serie con Hilary Duff.

Robert Carradine si è tolto la vita, fa sapere Deadline. In un comunicato, la famiglia ha dato la tragica notizia: “È con profonda tristezza che dobbiamo annunciare la morte del nostro amato padre, nonno, zio e fratello". Le persone a lui vicine, ci tengono a sensibilizzare sul tema della salute mentale, perché si possa tendere una mano a chi sta vivendo lo stesso calvario dell'attore. Il fratello maggiore, Keith, ha dichiarato a Deadline:

Vogliamo che le persone sappiano della sua battaglia coraggiosa contro il disturbo bipolare. Non c'è da vergognarsi. La malattia ha preso il meglio di lui, voglio celebrare la sua lotta e la sua meravigliosa anima.

Nel 2009, uno dei fratelli di Robert Carradine era stato trovato morto in una stanza d'hotel per asfissia. Si trovava in Thailandia. L'attore, in passato, ha dichiarato che i suoi problemi di salute mentale hanno avuto inizio proprio dopo il trauma di quella tragedia. Poi, è arrivata la diagnosi di disturbo bipolare. Lunedì 23 febbraio, la triste notizia della morte.

Robert Carradine
Robert Carradine

Il ricordo della famiglia. Le persone che hanno amato Robert Carradine oggi lo ricordano come "un raggio di luce" in grado di illuminare tutte le persone attorno a lui: "Speriamo che la sua storia possa accendere i riflettori sullo stigma legato alla malattia mentale". Lascia i figli, i nipoti e i fratelli, che oggi chiedono rispetto in questo momento di grande dolore.

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