È morto l’attore Giacomo Piperno: volto di Caterina e le sue figlie e grande voce del doppiaggio

È morto a Roma, all'età di 90 anni, l'attore e doppiatore Giacomo Piperno. La notizia della sua scomparsa, avvenuta presso il Policlinico Umberto I, è stata comunicata dai figli dell'artista all'Adnkronos. Nella sua carriera aveva lavorato con maestri del calibro di Roberto Benigni, Giuseppe Tornatore ed Ettore Scola, diventando poi un volto familiare per il grande pubblico televisivo grazie alla fiction Caterina e le sue figlie.
Dai capolavori con Benigni e Tornatore ai ruoli cult in televisione
Negli anni Settanta e Ottanta è stato diretto dai più grandi registi del nostro cinema. Ha preso parte a pietre miliari come Sacco e Vanzetti di Giuliano Montaldo (1971), Rugantino di Pasquale Festa Campanile (1973) e Il camorrista (1986), pellicola d'esordio di Giuseppe Tornatore. Impossibile, poi, non ricordare il suo sodalizio con Roberto Benigni. Piperno fu infatti scelto dal regista toscano per l'iconico e surreale episodio "In banca" all'interno del film Tu mi turbi (1982), per poi tornare a lavorare con lui qualche anno più tardi nel cult Il piccolo diavolo (1988). La sua firma compare anche in altri titoli di enorme spessore critico, tra cui Splendor di Ettore Scola, Porte aperte di Gianni Amelio e Pasolini, un delitto italiano di Marco Tullio Giordana.
In parallelo all'attività sul grande schermo, Piperno è diventato un volto di casa per milioni di italiani grazie alle serie tv. Tra i suoi ruoli più celebri e ricordati dal pubblico generalista c'è sicuramente quello interpretato tra il 2005 e il 2007 nella serie di successo di Canale 5 Caterina e le sue figlie, dove vestiva i panni del marito del personaggio interpretato da Iva Zanicchi.
La carriera parallela nel mondo del doppiaggio
Piperno era dotato di un timbro vocale profondo, che gli ha permesso di costruire una carriera parallela nel mondo del doppiaggio. Soprattutto tra gli anni Sessanta e gli anni Ottanta, l'attore romano ha prestato la propria voce a grandissimi interpreti del cinema internazionale, tra i quali spiccano star del calibro di Gene Hackman e Philippe Leroy. Un contributo silenzioso ma fondamentale, che ha contribuito a rendere memorabili molti dei personaggi stranieri arrivati nelle sale cinematografiche italiane in quegli anni.