È morta Zeudi Araya, icona del cinema erotico: “la ragazza dalla pelle di luna” aveva 75 anni

È morta Zeudi Araya, icona del cinema erotico degli Anni Settanta, attrice e produttrice. Aveva 75 anni ed era malata da tempo. A darne notizia il figlio Michelangelo Spano. Nata in Eritrea nel 1951, arrivò in Italia alla fine degli Anni Sessanta e la sua carriera iniziò grazie alla pubblicità di un caffè.
Nata a Decamerè, in Eritrea, Araya era figlia di un politico e nipote di un ambasciatore etiope a Roma. Il suo nome, nella lingua tigrina, significa "corona imperiale". Dopo aver completato gli studi, nel 1969 venne eletta Miss Eritrea. Con l'arrivo in Italia, però, la sua vita cambiò completamente: prese parte alla pubblicità di un noto caffè e venne notata dal regista Luigi Scattini per la sua fotogenia, che la scelse per il film La Ragazza dalla pelle di luna, uscito nel 1972. Quel ruolo diventò anche il modo in cui venne conosciuta dal mondo del cinema e della televisione italiana, che le diede grande notorietà.

Nel corso degli anni prese parte anche ad altri progetti diretti da Scattini, come La Ragazza fuoristrada e Il Corpo, diventando sempre di più un‘icona del cinema erotico degli Anni Settanta. L'incontro con Franco Cristaldi cambiò però la sua carriera e la sua vita privata: i due diventano marito e moglie nel 1983 e la carriera di Araya si allontana da mondo dell'erotico per prendere parte a produzioni diverse. Tra queste la commedia Il Signor Robinson, mostruosa storia d'amore e d'avventure al fianco di Paolo Villaggio. Condivise il set anche con Marcello Mastroianni, Ornella Muti e Michel Piccoli, oltre che Sandra Milo e Renato Pozzetto.
Dopo la morte del marito nel 1992, Araya iniziò a dedicarsi alla parte di regia e produzione televisiva: nel 2018 partecipò con Giuseppe Tornatore, alla presentazione della versione restaurata di Divorzio all’italiana. Per quanto riguarda la vita privata, dal 1994 era legata al regista Massimo Spano, che la rese madre di Michelangelo un anno più tardi.