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Danilo Bertazzi: “Lasciai Tonio Cartonio perché stavo male, non ero più me stesso, perdonatemi”

Danilo Bertazzi, l’attore che per anni ha dato il volto a Tonio Cartonio della Melevisione, ha svelato i motivi che lo hanno portato a lasciare lo storico programma dedicato ai bambini, in onda su Rai3.
A cura di Ilaria Costabile
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In un video pubblicato su TikTok, Danilo Bertazzi, l'attore che per anni ha dato voce al folletto Tonio Cartonio, protagonista indiscusso della Melevisione, il programma per bambini forse più amato della tv, ha raccontato i motivi che lo avevano spinto a lasciare la trasmissione. Una confessione a cuore aperto, in cui ha raccontato un periodo della sua vita nient'affatto semplice e di cui, probabilmente, in molti non erano a conoscenza e per questa ragione, anche per lenire quel senso di colpa con cui per lungo tempo ha dovuto fare i conti.

Danilo Bertazzi spiega perché è andato via dalla Melevisione

Il video nasce in risposta ad un commento che una fan ha lasciato sotto uno dei video che Danilo Bertazzi ha pubblicato su TikTok, dove è seguito da più di 65mila followers. "Ti adoro dalla Melevisione, come mai sei andato via?" chiede la persona in questione e l'attore, quindi, decide di confidarsi come forse mai aveva fatto prima di quel momento:

Cercherò di spiegarvi il motivo per cui ho lasciato il Fantabosco. Un po’ come nelle storie d’amore non c’è mai un motivo unico per cui due persone si lasciano. Intanto, sono stato preso per i capelli e ho avuto il mio primo intervento al cuore, questo ti cambia un po’ la prospettiva della vita, ti fa pensare ad un altro significato della vita. Io ricordo però che ero in ospedale ed ero molto preoccupato di essere sostituito, ricordo di aver telefonato agli autori, alla produttrice, dicendo vi prego, non lasciatemi a casa, io ero in ospedale e avevano messo un personaggio nuovo.

Dopo l'intervento il desiderio di tornare era così forte che, nonostante non fosse ancora del tutto in forma, Tonio Cartonio non poteva lasciare i suoi piccoli fan così a lungo: "Gli autori si erano inventati una malattia del Fantabosco, così io potevo stare steso nel letto, col pigiamone, perché là sotto avevo ancora tutte le cannule per le flebo, che facevo tutti i giorni. La mia volontà era quella di tornare per paura di essere fuori."

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Le difficoltà con il regista e l'importanza di sentirsi sé stesso

Se la salute è stata un primo campanello d'allarme, sono subentrati altri fattori. Bertazzi racconta, infatti, di non essersi sentito accolto e apprezzato dal secondo regista della trasmissione, come invece gli era accaduto col primo, con cui era nata una grande complicità: "Una cosa importante per noi attori è quella di sentirci amati, quindi il bisogno di avere conferme, rassicurazioni, è fondamentale". Infine, l'ultimo motivo elencato dall'attore è piuttosto significativo.

Un altro motivo, magari anche più grande, è che stavo perdendo Danilo, non c’era più nessuno che mi chiamava Danilo. Tonio sta veramente prendendo il sopravvento sulla mia vita e sulla mia persona, che poi, Tonio è fatto di Danilo, ma comunque quello è stato anche un motivo, voler riprendere in mano la mia vita. Ci avevo ripensato, volevo parlare col direttore di Rai3 dell’epoca, poi sono stato tutta la notte sveglio e il mattino dopo sono andato e ho confermato questa mia volontà di lasciare il programma. Non ho mai avuto un’altra opzione di lavoro, anzi, per due anni non ho lavorato e l’ho pagata cara questa scelta.

La chiosa, poi, è davvero commovente, come se Tonio Cartonio volesse redimersi dalla delusione che pensa di aver arrecato con la sua assenza: "Mi sento in colpa quando vedo l’addio di Tonio, so di avervi creato un dispiacere e di questo me ne scuso, perdonatemi".

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