Cruciani contro la narrazione della paghetta di Kimi Antonelli: “Ha già guadagnato decine di milioni”

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All’indomani del titolo mondiale di Formula 1, la paghetta raccontata dalla madre di Kimi Antonelli è diventata un caso e Giuseppe Cruciani alla Zanzara attacca la narrazione.

“Ma quale paghetta?”. Mentre l’Italia festeggia il più giovane campione del mondo della storia della Formula 1, Giuseppe Cruciani rompe il coro. Dallo scranno della Zanzara, su Radio 24, il conduttore se la prende con il racconto che da domenica accompagna Kimi Antonelli: quello della paghetta che la madre gli versa ogni mese.

Il record di Kimi Antonelli, campione del mondo di Formula 1 a vent'anni, viene così scalzato da un tema che sta letteralmente dividendo in due l'opinione pubblica.

Cosa ha detto Cruciani alla Zanzara

Ai microfoni della Zanzara, su Radio 24, il conduttore parte da una premessa personale: "C'è del trionfalismo per la vittoria di Kimi Antonelli, italiano, al mondiale di Formula 1. Io da parte mia dico chi se ne frega, me ne fotto totalmente della Formula 1, però capisco che è una cosa mia".

Poi arriva al punto. "Sto assistendo alla cosa più farsesca che c'è in giro", dice. "C'è la cosa ridicola di voler far credere all'opinione pubblica che questo signore, che ha già guadagnato decine di milioni di euro legittimamente, legittimamente, è chiaro?, prenda ancora la paghetta". E ancora: "Io sono a favore della ricchezza, figuriamoci se penso che non li guadagni legittimamente". Fino alla chiusa: "Ma quale paghetta? Questo qua ha già guadagnato decine di milioni di euro, la madre ci dice "noi gli diamo ancora la paghetta". Ma non diciamo cazzate". Il bersaglio dichiarato, insomma, non è il pilota. Cruciani ripete due volte che quei soldi sono guadagnati "legittimamente". Il bersaglio è il racconto.

Da dove nasce la storia della paghetta

A raccontarla è stata la madre, Veronica Pomaro, in un'intervista a Repubblica: "Gliela verso ogni mese e deve farsela bastare. Con Kimi abbiamo stabilito un budget, lui deve imparare a rispettarlo". E poi: "Se vuoi fare delle vacanze ma hai già finito i soldi nei mesi precedenti, ti devi arrangiare". La regola di casa, nelle sue parole, è una: "Niente è dovuto, te lo devi guadagnare. Non veniamo da famiglie ricche". Nel giro di poche ore la paghetta è uscita dalle pagine sportive. Il campione del mondo è diventato, in un giorno, un caso di educazione finanziaria.

Il padre: "Non è una paghetta da 1.500 euro"

A precisare i contorni ci ha pensato il padre, Marco Antonelli, ex pilota e titolare della scuderia AKM Motorsport, in un'intervista a LaPresse dal Messico. "I suoi soldi sono i suoi e lui li mette via", ha spiegato. "Noi non li tocchiamo nel modo più assoluto".

Quanto alla paghetta: "Non è una paghetta milionaria, ma adeguata a un ragazzo di 20 anni che viaggia". E una cifra, per esclusione: "Non può essere certamente una paghetta di 1.500 euro". Il papà ha poi agguinto che in famiglia "non gli chiediamo neanche i soldi del ristorante" e che il figlio "non ha capricci".

"Le decine di milioni" di Cruciani: cosa dicono le stime dei guadagni

Ma quanto guadagnerebbe Kimi Antonelli? La Mercedes non rende pubblici gli ingaggi dei suoi piloti, i numeri che circolano sono stime. Secondo le stime raccolte da Fanpage.it, Antonelli percepisce una base fissa di circa 4 milioni di dollari a stagione, che con i bonus legati a vittorie e risultati sale a 10-12 milioni. Per stipendio base Antonelli sarebbe solo diciassettesimo su ventidue piloti in griglia.

Il quadro è destinato chiaramente a cambiare. Il futuro è un rinnovo da più di 30 milioni d'euro l'anno dopo il rinnovo con la Mercedes, mentre ad aprile il pilota ha registrato un marchio a suo nome.

Le reazioni

Sui social, sotto le clip dell'intervento, la maggioranza dei commenti si schiera con il pilota e con la famiglia. Per molti utenti Cruciani ha preso di mira l'eroe del momento nel giorno della festa. Per altri, una minoranza, ha detto ad alta voce quello che pensavano in silenzio. Non attaccando il ragazzo, ma la sua narrazione sicuramente lontana da quello che si è scritto tipo "un po' di via Emilia, un po' di Harry Potter e un po' di Gen Z". Dal tavolo con la Mercedes uscirà il prossimo contratto. La paghetta, almeno per ora, resta un affare di famiglia.

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