Cristina Marino in Doc 4: “Mi ha voluta il produttore. Risulto antipatica perché carina, intelligente e sto con un figo”
La nuova stagione di Doc-Nelle tue mani è arrivata in televisione portando con sé delle novità, tra cui la presenza di Cristina Marino nei panni della dottoressa Lidia Morganti. Una new entry d'eccezione, dal momento che ci tratta della moglie del protagonista, Luca Argentero. Non è la prima volta che i due si trovano a lavorare insieme, d'altra parte il loro primo incontro è stato proprio su un set cinematografico, ma l'accettare questo ruolo avrebbe portato con sé una serie di pregiudizi, difficili da scardinare, legati proprio alla relazione sentimentale che c'è tra i due e che, quindi, qualcuno avrebbe potuto guardare con sospetto.
Come è arrivato il ruolo di Lidia Morganti in Doc-Nelle tue mani 4
E, invece, nessun sospetto, anzi. A raccontare come sia arrivato il ruolo di Lidia Morganti è proprio Cristina Marino, svelando un retroscena diverso da quello che ci si sarebbe aspettati. A volerla nella fiction è stato il produttore della fiction, Luca Bernabei, che aveva proposto una parte all'attrice, senza che però quest'ultima si soffermasse più di tanto sulla richiesta che era stata fatta a telefono ad Argentero: "Devo essere sincera, non me l'ha detto con grande entusiasmo, quindi non è che mi sono mossa" dice ridendo e prendendo in giro il marito. In effetti con la Lux Vide, casa di produzione di Doc-Nelle tue mani, Cristina Marino aveva già lavorato per alcune fiction precedenti, perciò era già ampiamente conosciuta dai diversi comparti della società. Bernabei, quindi, insiste per averla nella quarta stagione della fiction ed è qui che entra in gioco Argentero, che a quel punto le dice semplicemente di riflettere sul da farsi, perché la sua presenza nella serie avrebbe comportato un'esposizione non da poco, che portava con sé una serie di pregiudizi, come quello di essere "la moglie di".
Il lavoro sul set con Luca Argentero
Marino, infatti, ha sottolineato: "Il contesto è diverso, magari fai un altro film di un regista in cui c'è anche Luca, ma DOC è proprio Luca" e ha ammesso che per lei è stata una sfida, soprattutto perché ha dovuto fare i conti con un personaggio piuttosto complesso, legato inaspettatamente anche al suo privato: "Lidia Morganti ha a che fare con la malattia di cui è morto il mio papà, quando me l'hanno raccontato ho pensato che fosse un segno". Eppure, questo particolare non l'ha fermata, anzi, e ha affrontato la serie con impegno e serietà, d'altro canto è proprio suo marito ad essere "pretenzioso ed esigente", un atteggiamento che ha con tutti, ma con lei è "un po' sergente, perché sono un po' indisciplinata, tra un cambio scena e l'altro io chiacchiero, rido. Lui sta in un angolo, serissimo, richiama tutti all'ordine".
Cristina Marino e i pregiudizi sul suo conto
La difficoltà dell'essere la moglie di un attore che, negli anni, ha raggiunto una certa notorietà, sta soprattutto nel dover scacciare quei pregiudizi sulle capacità e sulle opportunità lavorative. Ma Cristina Marino, ad esempio, ha sempre rivendicato la sua scelta di dedicarsi alla maternità, mettendo momentaneamente in disparte una carriera che, comunque, stava dando i suoi frutti nel mondo dello spettacolo tra cinema e tv. Eppure negli anni non sono mancati i commenti di chi, invece, ha preferito avanzare l'ipotesi più banali, legate al rapporto amoroso che c'è tra loro mettendo in secondo piano dinamiche che, invece, rientrano pienamente nella gestione di un progetto televisivo, nel quale è possibile che si stia cercando una determinata persona per un certo ruolo e che, a volte, può corrispondere al profilo della compagna di un attore e viceversa.
Tra i pregiudizi più frequenti sul suo conto anche quello legato al modo in cui viene percepita dalle persone. Pur ammettendo di avere un carattere spesso poco accogliente, di essere talvolta dura, l'attrice si è spesso sentita dire di "essere antipatica", ma su questo ha una teoria: "Mi reputo molto carina, molto intelligente, più intelligente che carina, sto con un figo, sto bene, ho due figli uno più bello dell’altro, non posso non stare sul cazo. Io mi starei sul caz**".