Barbara D’Urso sul set di Tony Pitony – Il Filmony: per lei un cameo comico nel film

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Barbara D’Urso sul set di Tony Pitony – Il Filmony, diretto da Volfango De Biasi. Fanpage.it anticipa un cameo esilarante: la conduttrice torna a giocare con il proprio personaggio.

Una maschera che trasforma Elvis Presley in supereroe e la donna che per quindici anni ha governato il pomeriggio di Canale 5, nella stessa inquadratura. Barbara D’Urso è sul set di Tony Pitony – Il Filmony, l’esordio cinematografico del cantautore siracusano. Le riprese sono in corso con la regia di Volfango De Biasi, e la sua presenza nel cast è emersa nelle ultime ore. Fanpage.it è in grado di anticipare qualcosa in più: per la conduttrice è previsto un cameo esilarante. Nel tardo pomeriggio, la stessa conduttrice ha mostrato uno scatto dal set sui suoi social.

Non un ruolo da comprimaria, quindi, ma un’incursione breve e calibrata per far ridere. È il terreno su cui D’Urso si muove con più disinvoltura di quanto la sua immagine pubblica lasci immaginare.

Il cast del film di Tony Pitony

D’Urso si aggiunge a una squadra già fitta di comici di razza. Accanto a Tony Pitony ci sono Beatrice Arnera, Massimo Ceccherini, Nicola Rignanese, Dario Bandiera e Fabrizio Biggio. Si aggiunge un gruppo di nomi della musica italiana in cui figurano Mika e Ditonellapiaga, la stessa artista con cui il cantante aveva conquistato la serata delle cover al Festival di Sanremo 2026.

Le musiche portano la firma di Tony Pitony, che ha scritto anche la sceneggiatura insieme a un gruppo di autori. Il film è prodotto da Tramp Limited, Tosc e Vision Distribution in collaborazione con Sky, e sarà Vision a distribuirlo in Italia e all’estero. L’uscita in sala è prevista per il 2027.

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Barbara D'Urso sul set del film di Tony Pitony.

La trama: quando la maschera vale più dell’uomo

Il progetto era stato presentato alle Giornate Professionali di Cinema di Riccione, quando circolava ancora il titolo provvisorio Filmony, Decreto Correttezza. Oggi la storia ha contorni più nitidi. Al centro c’è il paradosso che accompagna Tony Pitony dall’inizio: un volto che nessuno conosce, sostituito da un personaggio diventato più celebre della persona che lo indossa.

Nella sinossi il protagonista deve scegliere tra continuare a essere una copia che incassa milioni o tornare a essere se stesso, con un ragionamento che è già un manifesto: “se devi finire in galera, tanto vale entrarci da Tony”. Nel mezzo dovrebbe trovare spazio anche una vera e propria origin story da supereroe, coerente con l’estetica di un artista che ha fatto della scorrettezza un marchio di fabbrica.

Barbara D’Urso e l’arte di ridere di sé

La sua partecipazione suona meno sorprendente se si guarda al passato. D’Urso ha già dimostrato di saper maneggiare la parodia di se stessa senza irrigidirsi. Lo aveva fatto con The Jackal, in un video in cui spingeva all’eccesso il suo personaggio televisivo, a caccia di traumi e retroscena dolorosi nel passato di Ruzzo Simone e Ciro Priello. Era la messa in scena del meccanismo che l’aveva resa la regina del racconto lacrimoso, smontato dall’interno.

Nel 2018 era andata oltre, portando la parodia direttamente nel suo studio. Aveva ospitato e intervistato Enzo Savastano, personaggio ideato da Antonio De Luca, allora 31enne, insieme a Valerio Vestoso per prendere in giro il mondo della musica indie e pop con tutto il repertorio simbolico dei neomelodici. Il brano con cui si era fatto conoscere aveva un titolo che era già un omaggio: Pomeriggi che sanno di Barbara.

Nello stesso anno era arrivato anche il cinema, con Il Vegetale di Gennaro Nunziante accanto a Fabio Rovazzi, dove interpretava se stessa. Un filo che ora porta fino a Tony Pitony, un artista che vive di caricatura e iperbole. Nella commedia di un musicista che si nasconde dietro una maschera, D’Urso porta la sua, forse la più riconoscibile della televisione italiana. Come la userà resta ancora riservato, ma l’indicazione dal set è chiara: chi andrà in sala nel 2027 dovrà prepararsi a riderci sopra. Col cuore, naturalmente.

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